Premessa: chi scrive questo post salva la fiction “La mia casa è piena di specchi” solo per la storia in sè (anche se abbondantemente rimaneggiata) e la partecipazione della Loren, che conferma ad ogni scena di essere diventata la Loren per un motivo ben preciso. Per il resto regia, scenografia e montaggio hanno abbondantemente fallito l’appuntamento con una fiction che aveva grandi potenzialità. Per dirla in due parole, sembra che il budget fosse non minimo, ma proprio inesistente.
La fiction si apre sul momento in cui la vita di Sofia Loren (che ha il volto di Margareth Madè) ha la svolta decisiva, vincendo l’Oscar. In quel momento sua madre Romilda, interpretata dalla Loren, sente finalmente di avere raggiunto quell’obiettivo che per tanti anni aveva inseguito: trovare a se stessa e alle due figlie avute da un uomo amatissimo ma sfuggente, un posto riconosciuto nel mondo. Ma prima di quel momento tante cose sono successe… ed in un flashback la storia si riavvolge su se stessa.
Romilda Villani era una bellezza autentica e verace come la figlia, e a vent’anni aveva vinto il concorso per andare a Hollywood a fare da controfigura a Greta Garbo. I genitori, padre operaio all’Ansaldo e madre casalinga, non avevano accettato una scelta del genere, e la giovane Romilda se n’era andata a Roma, dove un ingegnere di belle speranze, audaci sogni, molte parole e nessuna affidabilità, Riccardo Scicolone (Enzo DeCaro), l’aveva corteggiata e le aveva dato due figlie. Una riconosciuta, Sofia. L’altra, Maria, no.
Segui blogapuntate
Sei interessato a promuovere la tua attività su blogapuntate?
Pubblicità su Blogo.it.
blogapuntate è un supplemento alla testata Blogo.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 487/06, P. IVA 04699900967. Contatti, chi siamo
© 2004-2010 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su blogapuntate contattare la concessionaria esclusiva DadaAd.