Voi ne sentivate la mancanza? Anche io che sono una delle fan più sfegatate della serie Sex and the City di cui, oramai, conosco a menadito tutti gli episodi delle sei stagioni del telefilm, sono perplessa di fronte alla nuova operazione commerciale della scrittrice Candace Bushnell, dal cui romanzo omonimo è stato tratto lo show che ha consacrato come star televisive indiscusse Sarah Jessica Parker & colleghe.
A quanto pare, però, cavalcare l’onda del successo (e del denaro…) ha sempre la priorità rispetto all’opportunità o meno di perseguire un progetto, e il prossimo 27 Aprile nelle librerie statunitensi sarà disponibile “The Carrie Diaries” (edito da “Barnes & Noble”), romanzo che narra le vicende di una giovanissima Carrie Bradshaw.
Come era prevedibile, circolano già le prime indiscrezioni a proposito del contenuto di quello che dovrebbe essere, almeno nelle intenzioni dell’autrice, un altro dei suoi best seller: il libro è ambientato negli anni ottanta, Carrie è all’ultimo anno di liceo e ha, non si capisce bene perché, quattrocento pagine per trasformarsi «da ragazza normale a scrittrice dalla penna tagliente a perspicace». Volete qualche anticipazioni per capire com’è riuscita a diventare una glamour giornalista che - diciamolo - non si è mai capito quanto guadagnasse per potersi permettere lo stile di vita sfoggiato durante la serie? Dopo il salto alcune risposte!
Ecco un’anteprima riguardo agli appunti della giovane Bradshaw e i suoi taglienti giudizi su coloro che la circondavano prima che diventasse famosa:
Amiche: inutili. Lali e Maggie non riescono a impedirle di affrontare il primo giorno di scuola dell’ultimo anno di liceo con stivali bianchi di vernice dei primi anni Settanta «che probabilmente hanno avuto una vita più interessante della mia», e una di loro si macchierà anche di alto tradimento. E poi c’è Walt, che «è come uno di noi (ragazze)», ma non chiamatelo Stanford: è fidanzato con Maggie.
Nemica: Donna LaDonna, che si veste come Madonna. Molto pericolosa, a giudicare dal nome…
Background: femminista anni Settanta. Carrie legge l’immaginario “What about me?” e proclama «non mi voglio sposare. Il matrimonio è una forma legalizzata di prostituzione».
Mr. Big versione teenager: Sebastian Kydd, bad boy cacciato dalla vecchia scuola (privata) per consumo di droghe (dedito all’uso indiscriminato di antidolorifici, per la precisione).
Per le più glamour, inoltre, sarà piacevole sapere che è stato naturalmente fatto un accurato studio sulla copertina del libro e il packaging relativo: graffiti rosa su sfondo marrone, cuciture in rilievo e chiusura dorata: più che un volume da buttare in borsa, da leggere in metropolitana mentre si va o si torna dal lavoro, una lussuosa clutch di “Louis Vuitton”. Beh, c’era da aspettarsi altro? Nascondete le vostre “Carpisa”!
Update 15 giugno 2010: Maggiori informazioni in questo post, il libro si intitola Il diario di Carrie.
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