Ho avuto il piacere di conoscere Simone Damiani quando lo intervistai per il suo film-fenomeno Torno Subito. Ieri su Facebook vedo delle foto sul suo profilo e l’ambientazione mi sembra familiare: leggo le didascalie e mi imbatto in “Dal set di Csi Las Vegas”. Contatto Simone:
1. Allora Simone, che ci fai sul set di CSI?
Se lo sono chiesto anche molti membri della troupe della serie, poco abituati alla presenza di registi italiani e rompiscatole. Ho avuto l’onore di seguire da vicino, anzi, vicinissimo, le riprese della nuova serie di CSI, la decima. E tra una ripresa e l’altra non ho potuto resistere alla tentazione di tirar fuori la mia macchina fotografica, non potendo mettere mano alla macchina da presa. Gli scatti che vedete sono stati spesso realizzati proprio dal produttore della serie, per rilassarsi tra un take e l’altro!
2. Come è successo il tutto?
Semplice. Ho citofonato e mi hanno aperto. A parte gli scherzi, la realtà è altrettanto incredibile! Il direttore di produzione della serie, Steven Felder, ha visto il mio film online Torno Subito grazie ai preziosi sottotitoli in inglese. Ha detto di essere rimasto colpito dal mio lavoro ed ha deciso di contattarmi. Steven lavora da anni nella squadra di CSI, ma viene dal mondo del cinema indipendente; questo spiega anche la sua particolare attenzione verso le nuove forme di cinema. Il suo invito è coinciso con un workshop di recitazione che stavo frequentando presso il teatro Santa Monica Playhouse, proprio a pochi chilometri dagli Studios della Universal. Ho interpretato il tutto come un segno divino. Giusto il tempo di trovare la giusta “compagnia” e sono partito. L’ho trovata proprio in teatro. Dietro le quinte del Playhouse, ho avuto modo di conoscere Lara Basso, una giovane attrice che mi ha colpito davvero molto. A Los Angeles ho avuto modo di parlare con lei con la prima volta. Non avevamo mai lavorato insieme, prima. Cosa che mi è parsa ancora più assurda considerato il fatto che in Italia abitiamo a pochi metri l’uno dall’altra, nella stessa via! Ad esempio, se ora mi affaccio alla finestra, la vedo mentre sbaciucchia la foto dell’agente Stokes!
Il regista italiano Simone Damiani sul set di Csi Las Vegas: l’intervista di Blogapuntate e le foto dal set




3. Che cosa avete combinato sul set?
Abbiamo gustato un salutare minestrone. Il cuoco Bob prepara per la troupe una salutare zuppa di verdure che ci ha disintossicato dopo giorni e giorni di hamburger. Dopo esserci rifocillati ci siamo “immersi” nel lavoro entrando in uno dei tre teatri occupati dalla produzione, proprio accanto a quelli dove sono ricostruiti gli interni di Desperate Housewives. Siamo stati gomito a gomito - letteralmente, eravamo sulle sedie accanto alla sua - con il regista della puntata ed abbiamo potuto apprezzare l’estrema cura applicata nella messa in scena anche delle azioni più semplici. Quello che personalmente mi ha colpito di più e’ stato scoprire come la serie sia realizzata da uno staff composto solo da 100 persone che, per una serie seguita in più di 50 paesi del mondo, è davvero un numero che fa pensare. E’ la prova che anche una piccola squadra che lavora con grande attenzione e passione può essere in grado di creare un prodotto dall’ottima fattura.
4. Come vi siete trovati?
Si è trattato di un’esperienza eccitante e decisamente formativa. Quello che più mi ha colpito è toccare con mano la passione con la quale lavora la troupe ed il cast della serie. Tutti sembrano essere sempre concentrati sul proprio compito, subordinato ad un rigoroso piano di lavoro; nessuno ha però disdegnato di scambiare quattro chiacchiere con noi e coinvolgendoci orgogliosi nel loro lavoro. Anche conoscere i membri del cast è stato emozionante. Per quanto si tratti di star di calibro internazionale, nessuno di loro si è dimostrato scortese. Tra gli altri abbiamo potuto confrontarci a lungo, tra una scena e l’altra, con il “belloccio” George Eads (l’agente Stokes) ed il ” mostro sacro” Robert David Hall (nei panni del Dr. Robbins), già famoso, sempre nel ruolo di un medico (il dr. VanDeer) nella serie E.R. Abbiamo anche avuto modo di incontrare Laurence Fishburne, che interpreta Raymond ‘Ray’ Langston. L’ex Morpheus del film Matrix e’ infatti una delle più recenti “new entry” della serie.
5. Ci racconti qualche curiosità?
Sicuro! In una scena che vedrete nella serie 10, il Dr. Robbins è impegnato in una autopsia. Durante il lavoro, decide di spegnere le lampade da sala operatoria per evidenziare dei dettagli con una torcia per il luminol. Le lampade si spengono battendo due volte le mani. Ecco; non potete immaginare quanto tempo ci sia voluto per sincronizzare le mani di Robert David Hall con quelle dell’elettricista che doveva effettivamente azionare l’interruttore. In Italia, si sarebbe risolto il tutto con una buona dose di caffè espresso. Ma qui bevono tutti Frappuccino!
6. Sii sincero: Csi lo vedevi prima di questa esperienza? Ti piaceva? Ti piace?
Sono sincero. Seguo CSI fin dalla prima serie. Credo che, tralasciando la qualità dell’ottima postproduzione, che ha fatto “tendenza” anche in Italia, il vero valore aggiunto di CSI sia nella sceneggiatura. L’uomo e’ da sempre morbosamente attratto da tutto ciò che riguarda l’aldilà. Se si riesce addirittura a trattare argomenti come come la morte violenta, ed a scherzarci anche su, allora gli ascolti sono assicurati. Adesso, dopo questa esperienza, credo che non riuscirò proprio più a perdere nemmeno un episodio della serie! Infine, ringrazio con tutto il cuore - anche a nome di Lara - Steven Felder ed i suoi collaboratori, che fin dal primo istante ci hanno trattato come fossimo i figli del Signor Universal. Appena arrivati, i produttori ci hanno ceduto le loro poltroncine di fronte ai monitor e tutti i membri della troupe e del cast si sono dimostrati divertiti ed interessati alla nostra visita. Il cinema italiano gode in America di un’ottima fama: questo spiega la notevole deferenza con la quale siamo stati trattati.
Chi l’avrebbe mai detto? In bocca al lupo a Simone e a Lara per il loro lavoro. Io adesso prendo il Luminol e vado a vedermi una puntata di Csi! Bye!
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