
Riassunto 15×16 di venerdì 29 Maggio, “The Beginning of the End”. Sedicesimo episodio della quindicesima e ultima stagione di E.R.- Medici in Prima Linea. San Valentino: Archie (Scott Grimes) e la sua nuova fidanzata, la poliziotta Claudia Diaz (Justina Machado) parlano di come l’uomo può soddisfare i desideri della sua donna nel giorno degli innamorati e lei gli chiede dei cuori di zucchero; tutt’altro clima nella stanza da letto dove si trovano Neela (Parminder Nagra) e Simon Brenner (David Lyons) che parlano delle troppe donne di lui e della possibilità di fare un viaggio insieme… forse…
Al County General Hospital, invece, Sam (Linda Cardellini) è di turno, accanto a lei c’è sempre Gates (John Stamos), e parla al telefono con il figlio Alex (Dominic Janes) il quale la informa che la ragazza con cui era fidanzato da due giorni, ha pensato bene di lasciarlo proprio il giorno di San Valentino. Nel frattempo arriva l’autoambulanza che la donna, il medico e Morris attendevano: rissa in un locale per una ragazza, due feriti che combattevano per le sue grazie conciati piuttosto male, uno ha uno svitabulloni infilato nello stomaco.
Ad Archie, invece, tocca prendere Teddy Lempell (Wallace Shawn) un uomo che si è sentito male durante un matrimonio ispirato a “Sogno di una notte di mezza estate”: gli sposi volevano che la loro unione venisse celebrata all’alba del giorno di San Valentino ma qualcosa non è andata secondo i piani e tutti gli invitati alle nozze, si ritrovano, in abiti shakespeariani, ad accompagnare il loro amico in Ospedale.
Mentre in sala emergenza i rapporti personali tra Gates e la Taggart influiscono negativamente sul lavoro che sono costretti a fare insieme, la Banfield (Angela Basset) e suo marito Russel (Courtney B. Vance) sono a casa e parlano della possibilità di provare ancora una volta con l’inseminazione in vitro: la donna pare proprio non volersi arrendere alla possibilità di non riuscire a diventare madre. Purtroppo il suo compagno non è dello stesso avviso, lui proverebbe con l’adozione, cosa che non piace alla donna che ha addirittura pensato di farsi donare un ovulo da sua nipote.
Morris è sempre alle prese con l’uomo che ha partecipato alla rissa guadagnando uno svitabulloni nello stomaco: mentre lui e Sam cercano di stabilizzarlo nell’attesa che arrivi Neela, giunge Claudia insieme al detective Trent Mallory (David Eigenberg) incaricati delle indagini, il paziente si innervosisce alla vista delle forze dell’ordine e proprio quando la Rasgotra arriva a visitarlo, lui si sfila da solo il corpo estraneo che campeggia nel suo corpo.
Simon continua ad occuparsi del caso della signora Joanie Moore (Hedy Burress) e della piccola Lucy (Ariel Winter): pare che sia stato trovato un cuore per la donna e che il giorno stesso dovrà sottoporsi al trapianto. Gates chiede scusa a Sam, che si scusa a sua volta, per come è andata in sala visita ed entrambi cominciano ad occuparsi di Teddy Lempell, che si scopre essere il maggior esperto di funghi selvatici di Chicago, e del quale si attendono le analisi per poter arrivare ad una corretta diagnosi.
Pare che l’uomo riesca a preparare intrugli capaci di far innamorare le persone che li bevono, intorno a lui tutti i suoi amici sembrano bearsi di questa sua capacità e Gates lo guarda con ancora maggiore sospetto. Intanto mentre Morris riceve i cuori di zucchero dalla sua Claudia, Jerry (Abraham Benrubi ) un cesto colmo di regali dalla sua ragazza Doris, Neela un cd da Ray Barnett (Shane West), Tony e Sam continuano a guardarsi languidi, la Bennet incontra sua nipote, al County General, sulla sua inconfondibile jeep arriva John Carter III (Noah Wyle),
Il medico si reca all’accettazione, dove naturalmente nessuno lo riconosce, chiede di Morris ma Gates, che nello stesso momento riceve un elisir d’amore dal suo paziente, il dottor Grady (Gil McKinney) e la dottoressa Tracy Martin (Emily Rose) lo trattano piuttosto freddamente anche dopo aver saputo che lui lavorava in Ospedale. Un paramedico, arrivato con un paziente, lo saluta affettuosamente avendolo riconosciuto e alla sua domanda su quanto si fermerà a Chicago, Carter non sa come rispondere.
La Banfield, dopo aver parlato con sua nipote, riceve da parte sua completa disponibilità per la donazione di un suo ovulo: la ragazza è felice di aiutare la zia che le è stata vicina in un momento particolarmente delicato della sua vita; in più ha avuto modo di conoscere, all’epoca, suo figlio che adesso non c’è più. Carter riesce ad incontrare Morris e gli chiede se può avere un incarico all’Ospedale per il periodo in cui si fermerà a Chicago: Archie, descrivendolo come una leggenda, è felicissimo della richiesta.
Nel frattempo Morris, che cura un altro paziente proveniente dal locale dove è avvenuta la famosa rissa, non è affatto convinto che le ferite dell’uomo siano attribuibili ad un tale evento: è ridotto troppo male. Lo sguardo vago di Claudia e una strana storia raccontata dal tenente che accompagna la donna, lo convincono sempre più che qualcosa non va. Gli esami gli danno ragione: dalle radiografie appare che l’uomo ha ricevuto molti colpi in testa. Il neurochirurgo che dovrebbe operarlo è in un altro Ospedale e, spinto da Sam, Archie decide di effettuare lui stesso l’operazione con l’aiuto di Tracy. Anche la mamma di Lucy ha delle complicazioni e si occupano di lei la Banfield, che ha mollato Carter mentre tentava di parlarle a proposito di un suo ipotetico impiego al Policlinico, e Simon che si sente coinvolto in prima persona. Grady salva la situazione e la paziente viene subito portata in sala operatoria.
Jerry beve tutta la bottiglia che contiene l’elisir d’amore e, sentendosi strano, si complimenta con Carter per come gli stanno i jeans, provocando nell’uomo una fuga verso il salottino dove trova Sam intenta a discutere con Alex dei suoi problemi amorosi e dove, dopo qualche minuto, arriva la Banfield. Uscita la Taggart i due medici hanno un fitto dialogo e alla fine il nuovo capo del Pronto Soccorso accetta la richiesta dell’uomo che ha cominciato a lavorare al County General Hospital nel 1994: potrà fare, non retribuito, qualche turno al Pronto Soccorso.
Morris ha salvato la vita dell’uomo arrivato in condizioni pietose dopo un pestaggio di cui, ancora, non si conosce la vera natura, Claudia, pensando di metterlo a parte di qualcosa che già aveva capito da solo, confessa ad Archie che in realtà il paziente a cui ha tentato di salvare la vita è stato pestato a sangue dai suoi colleghi, compreso il detective che l’accompagna in Ospedale, e che lei, appena arrivata, pur rendendosi conto dell’accaduto non ha fatto nulla per evitare il pestaggio.
Neela è stata partecipe di un viaggio in elicottero dove lei e la dottoressa Robbins (Eileen Barnett) sono andate a recuperare il cuore per la mamma di Lucy. Prima di entrare in sala operatoria la Rasgotra parla con Simon della sua avventura, che non intende ripetere, e appena si avvicina al tavolo operatorio, recide l’aorta e tira fuori il cuore della donna, tutto si ferma poiché nell’altro Ospedale c’è stato un errore e l’organo non è compatibile con il gruppo sanguigno della ricevente. Tocca alla dottoressa raccontare tutto alla piccola che, ancora una volta, deve temere per la salute della madre (in realtà sua zia).
Morris, con una durezza inaspettata, comunica a Claudia e al detective che il paziente da lui operato è ancora in situazione critica. Inoltre, dato che è ancora poco chiara la dinamica di come si sono realmente svolti i fatti che hanno portato l’uomo a subire così tanti danni, dice loro che dovrà seguire la procedura e denunciare alle autorità competenti che qualcosa non quadra nel ferimento dell’uomo. La sua suona come una minaccia tutt’altro che vaga.
Gates raggiunge Alex che gioca a pallacanestro fuori dall’Ospedale cerca di intavolare con lui un discorso e in realtà vuole arrivare a parlargli di donne e di cuori spezzati. La Banfield raggiunge Lucy nel salottino la quale, dimostrando una maturità fuori dal comune, le dice di aver sempre saputo che la donna che l’ha cresciuta non è la sua vera madre. La cosa, però, pare non importarle visto che lei si è sempre sentita amata ed è felice e consapevole che la mamma è chi ti è sempre stata vicina, non chi ti ha messa al mondo. Una grande lezione di vita che colpisce la dottoressa.
Gates e Sam comunicano al coltivatore di funghi che ha una polmonite da ipersensibilità, dovuta alle spore dei funghi. L’uomo pare assolutamente tranquillo dopo tale rivelazione e, per di più, anche al corrente della sua patologia che sapeva avrebbe potuto colpirlo data la sua passione e il suo lavoro. Dopo aver ascoltato la diagnosi senza scomporsi, saluta, ringrazia e va via, consapevole che l’unica maniera per guarire è rinunciare alle sue spore, scelta che non potrà mai fare.
Il detective Mallory assicura a Morris che lui e i suoi uomini stanno provvedendo a correggere il rapporto sul pestaggio subito dal suo paziente, lui sembra soddisfatto del risultato ottenuto, Claudia un po’ meno. Carter, poi, comunica ad Archie che la Banfiled ha accettato che lui lavori al Pronto Soccorso e mentre va via incontra Neela che lo saluta affettuosamente e che riceve da Jerry, prima che lui guardi languidamente il nuovo assunto, una busta da parte di Simon: dentro ci sono una mappa con un cuore e una maglietta rosa.
Carter si reca al nuovo centro medico aperto in memoria di suo figlio morto ancora prima di nascere e poi, con aria afflitta, passeggia per la città tutt’altro che allegro; Lucy ha preparato un cuore di carta che regala alla sua mamma e viene guardata teneramente dalla Banfield; Sam, dalla finestra, fissa Tony e Alex che giocano a pallacanestro e ridono insieme; Neela segue il percorso segnato sulla cartina e arriva in un luogo, che dovrebbe ricordare un canale di Venezia, dove trova Simon che le regala una guida dell’Italia e le offre un impegno: ad Aprile andranno insieme nella città più romantica del mondo e questo è per loro solamente l’inizio.
L’ultima scena ci fa vedere un Carter a pezzi, seduto su una poltrona in un centro medico: a quanto sembra sta facendo una seduta di dialisi. John è tornato a Chicago perchè è malato, ha bisogno di curarsi ma non ha detto nulla a nessuno.
marla singer
02 giu 2009 - 17:47 - #1Il Carter Center non è intitolato alla memoria del fratello di John, ma del figlioletto Joshua.
posta
03 giu 2009 - 12:48 - #2é vero. nell’episodio in cui muore il figlio di Carter ho pianto come una fontana. certo che Carter ha avuto una sfiga, ma una sfiga. gli sceneggiatori si sono proprio accaniti su di lui!
Aliciotta
03 giu 2009 - 13:44 - #3@ marla singer
Scusa, hai ragione! Ma il fratello di Carter non si chiamava anche lui Joshua? Ho questo vago ricordo ma non ne sono sicura, grazie comunque per la precisazione! :o) Vado a correggere subito.
Aliciotta
03 giu 2009 - 13:46 - #4@ posta
Già, sfigatissimo… anche se quell’aria un po’ malandata gli ha regalato un certo fascino! ;o) Ve lo ricordate nella prima puntata lindo e pinto? Che tenerezza… ;o)