
Molto spesso nella vita può capitare che una qualsiasi persona, per un caso fortuito o per una fatalità, dal condurre un’esistenza normale possa passare d’improvviso a viverne una completamente diversa, magari catapultata nel vorticoso e rutilante mondo dello spettacolo. Difficile, però, o forse solo più raro, che avvenga il contrario, cosa che è successa, invece, ad uno degli attori che fanno parte del cast della serie Dottor House.
Stiamo parlando del personaggio interpretato dall’attore Kal Penn, che sul piccolo schermo presta il suo volto al dottor Lawrence Kutner, medico specializzato in medicina dello sport, attualmente impegnato nel reparto di Diagnostica del Princeton Plainsboro Teaching Hospital, e che nella realtà ha deciso di abbandonare lo show dopo aver trovato lavoro alla corte del neo Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, come responsabile dell’Ufficio relazioni pubbliche della Casa Bianca.
Nella serie, il dottor Kutner è nato da genitori indiani, entrambi uccisi da un rapinatore quando aveva solo sei anni. Adottato a nove anni da una famiglia americana da cui prende il cognome, ha dimostrato di essere aperto ad ogni nuova esperienza e questo è il motivo per il quale ha scelto di entrare nella nuova squadra di House. Lawrence nel gioco, aveva originariamente il numero “6″, ma è stato licenziato alla sua prima apparizione grazie ad Amber (Anne Dudek). Tuttavia ha continuato a partecipare alla gara girando il suo cartellino e trasformando il “6″ in un “9″. La faccia tosta dimostrata in questa occasione e l’intelligente idea di eseguire uno stress test per monitorare il funzionamento del fegato di un paziente mediante l’intossicazione con tequila, impressionarono House che gli permette di continuare il gioco.

Kal Penn ha abbandonato il serial con il suicidio del suo personaggio in una delle puntate già andate in onda negli Stati Uniti. L’attore, nato da una coppia di immigrati indiani negli U.S.A., si occuperà in particolare delle comunità di origine asiatica: promette di non abbandonare definitivamente il suo mestiere: ”Non mi ritiro, ma ora sento di essere chiamato a svolgere un servizio pubblico”, ha detto ai giornalisti che lo hanno intervistato. Durante la campagna elettorale aveva attivamente partecipato sostenendo pubblicamente Obama, partecipando ad una serie di incontri tenuti nei Campus Universitari. E, tanto per non smentire il suo credo politico, lo scorso anno era stato protagonista del film comico “Harold and Kumar escape from Guantanamo Bay”, una satira sul campo di detenzione per sospetti terroristi voluto dall’ex presidente George Bush nella base militare americana a Cuba.
Fonte: tgcom