
Riassunto episodio 8×04 di Law & Order: Unità Speciale: “Lo zio” (Uncle): Il brutale assassinio di una donna e della sua bambina di 10 anni mettono Dani Beck (Connie Nielsen) e Elliot Stabler (Christopher Meloni) sulle tracce di un sadico manico. Sia la madre che la figlia hanno subito violenza e innumerevoli sevizie, prima di essere uccise mediante soffocamento. La scena del crimine sconvolge la Beck, non ancora abituata a scene così cruente.
La donna uccisa era una delle segretarie di un famoso studioso legale, specializzato in diritto civile. Parlando con una sua collega, i detective scoprono che la segretaria era in difficoltà economiche, a causa del ricovero della figlia e delle seguenti spese sanitarie che aveva dovuto affrontare.
I primi sospetti del terribile delitto si concentrano in un primo momento sul padrone di casa della donna, che le aveva offerto la gratuità della casa in cambio di sesso, e poi su un giovane avvocato dello studio legale che aveva avuto una relazione con la vittima.
Ma le due piste si rivelano infondate. Le indagini si dirigono poi nei confronti di un senzatetto, Andrew (Jerry Lewis), al quale la ragazzina uccisa, in compagnia di un’amichetta, era solita portare del cibo al parco. Anche questo però è un buco nell’acqua, perché emerge che in realtà il barbore è lo zio del detective Munch (Richard Belzer). L’uomo aveva raggiunto New York 4 mesi prima, in cerca del nipote, ma problemi psichici lo avevano costretto sulla strada, privo di memoria.
Mentre Munch si occupa di suo zio, con l’aiuto del dottor Huang (B.D. Wong), i detective Beck e Stabler individuano il vero responsabile del duplice delitto, grazie alle sue impronte digitali. È un uomo che parecchi anni prima è stato arrestato per aver seviziato una ragazzina, con le stesse modalità usate per le ultime due vittime.
Purtroppo all’udienza preliminare le prove raccolte sono troppo deboli per incastrare l’uomo, che viene così rilasciato. La cosa non va proprio giù a Dani Beck, che decide di pedinare l’uomo per coglierlo in flagrante. Ma c’è anche un’altra persona che non riesce ad accettare la scarcerazione del responsabile. Si tratta di Andrew Munch, che grazie a dei farmaci antidepressivi si è ristabilito.
Il fatto che l’uomo che ha ucciso la bambina sua amica sia ancora libero gli sconvolge la mente a tal punto da ucciderlo, buttandolo sotto la metropolitana, sotto lo sguardo impotente di Beck e Stabler. Andrew viene ricoverato in una struttura psichiatrica in attesa di processo.

Episodio 8×05 “Il confronto” (Confrontation): Un telefonata nel cuore della notte sveglia Stabler: si tratta della vittima di uno stupro, Elizabeth, che racconta al poliziotto che il suo violentatore è tornato alla carica stuprandola per la seconda volta. La ragazza informa Stabler di essere sulle tracce dell’uomo, che sta inseguendo. Quando il detective arriva sul posto, però, è troppo tardi: Elizabeth è stata uccisa e del violentatore non c’è alcuna traccia.
Intanto Beck è emotivamente fragile, dopo essere stata nel carcere dove sono rinchiusi i due responsabili dell’omicidio di suo marito, anch’egli poliziotto. Uno dei delinquenti infatti è morto in carcere, e lei ha voluto vederne il cadavere. Ma il lavoro chiama e Dani deve darsi da fare.
Insieme a Stabler scopre che a New York ci sono almeno altre 4 donne che sono state violentate ripetutamente dallo stesso uomo, con le stesse modalità. E analizzando queste ultime si convincono che lo stupratore intenda, con le sue violenze ripetute, mettere incinta le sue vittime, studiandone l’ovulazione.
I sospetti diventano certezza quando la polizia scopre che una delle vittime è incinta da 5 mesi, nonostante per anni non sia riuscita a restare incinta grazie al marito, pur sottoponendosi a ripetuti interventi di fertilità. L’inizio della gravidanza coincide con il secondo stupro subito dalla donna, che insieme al marito nega però l’autorizzazione al prelievo per il riconoscimento del dna del feto.
Nel mentre le indagini di Munch e di Fin Tutuola (Ice-T) restringono il campo dei sospettati, perché notano che tutte le vittime degli stupri vivono in condomini amministrati dalla stessa società. Lo stupratore è quindi uno che lavora per loro, che ha le chiavi di casa di tutte le vittime, e che ha anche nozioni di biologia.
I sospetti si concentrano su un ex scienziato, licenziato dal suo precedente posto di lavoro per molestie sessuali. A casa dell’uomo la polizia trova tutte le prove per incastarlo, ma ciò che manca è la prova del dna, che si può ottenere solo con il consenso della donna incinta ad eseguirlo sul suo feto, visto che il violentatore è sempre stato attento a non lasciare tracce biologiche sulle sue vittime.
Ci pensa Dani Beck a convincere la puerpera a sottoporsi all’esame del dna, nonostante il marito sia contrario. E l’esame inchioderà lo stupratore. Per la Beck rimane un unico problema da affrontare: andare in carcere dal ragazzo che ha ucciso suo marito, che chiede di incontrarla per poi poter ottenere la libertà sulla parola. Sarà Stabler ad accompagnarla. E la detective decide di dare il suo assenso e di perdonare il ragazzo: è l’unico modo per andare avanti con la sua vita.
Episodio 8×06 “Infiltrata” (Infiltrated): A partire da questo episodio torna nel cast Mariska Hargitay (la mitica detective Olivia Benson), rientrata dopo una breve assenza dovuta alla sua maternità!
È arrivato il momento di un processo per stupro, a carico di un uomo incastrato dalle indagini di Stabler e Benson. Ma mentre Elliot è presente al processo in veste di testimone, Olivia è impegnata in Oregon in un’indagine sotto copertura per l’FBI. Il difensore del violentatore pretende che lei sia chiamata come teste, e così il giudice è costretto a sospendere il processo, in attesa che il sostituto procuratore Casey Novak (Diane Neal) rintracci Benson.
Il rischio è che il violentatore riesca a farla franca, e la vittima dello stupro minaccia la Novak di togliersi la vita, se questo accadrà. Il sostituto procuratore decide così di cercare notizie di Olivia all’FBI, ma non ottiene alcuna collaborazione.
Intanto il detective Benson si sta occupando di un’indagine sotto copertura per eco-terrorismo, ed è infiltrata in un gruppo di ecologisti, dediti a manifestazioni ambientaliste. Ma durante una di queste manifestazioni Olivia viene arrestata dallo sceriffo del posto, e si trova coinvolta anche nel caso di omicidio di un dirigente di un’azienda farmaceutica contro la quale manifestava.
La sua esperienza sul campo convince però Benson che il delitto non abbia a che fare con l’eco-terrorismo, ma sia a sfondo sessuale. Quando la detective riesce ad uscire su cauzione, con l’aiuto del suo referente dell’FBI, inizia un’indagine personale, che la porta a scoprire che la vittima era un pedofilo.
Scopre persino che a casa della vittima c’è un piano interrato dove l’uomo teneva prigioniera da 7 anni una ragazzina scomparsa da casa. È stata lei ad uccidere il suo carnefice per poi fuggire. Olivia risolve il caso, ma in questo modo salta la sua copertura ed è costretta ad abbandonare l’indagine.
Questo però le consente di tornare a New York giusto in tempo per testimoniare al processo per stupro e per incastrare il violentatore. Dalla prossima settimana, quindi, ritroveremo Olivia Benson tra i nostri detective!
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