Quello che raccontiamo è un anno di frontiera e Torino ne è una sentinella. C’è un parallelo, che sta nella diversità: le componenti mutano con il tempo, ma le resistenze sono sempre le stesse. Se si sposta l’attenzione non tanto sul matrimonio, quando sul colore della pelle o l’orientamento sessuale, oggi si ha lo stesso racconto.
Questa la dichiarazione di Stefano Bises, uno degli sceneggiatori della fiction Questo nostro amore - che inizialmente si sarebbe dovuta chiamare Tutti i giorni della mia vita e sarebbe dovuta andare in onda durante la scorsa stagione televisiva - , di cui sono protagonisti Neri Marcorè e Anna Valle.
La vicenda narrata ruota intorno a Vittorio (Neri Marcorè), agente di commercio sposatosi giovanissimo e rapidamente abbandonato dalla moglie, e Anna (Anna Valle), figlia della buona borghesia torinese capace, però, di superare cliché e tabù per formare con il suo amato una nuova famiglia che, ovviamente, non viene riconosciuta dalla società dell’epoca…

I due interpreti affronteranno dunque un tema delicato dando vita a una coppia di fatto che nella sfera borghese e benpensante dell’Italia di fine anni sessanta, si deve scontrare con una realtà ancora lontanissima - purtroppo non meno di adesso - dall’essere accettata. La storia si svolge nel 1967, quando ancora era impossibile parlare di liberazione sessuale, divorzio, convivenza e/o famiglie allargate.
Il tema è decisamente delicato e, come abbiamo già detto, ancora attuale, ma la chiave scelta per raccontare tale storia è quella della commedia - non leggera -, che non evita di mettere in luce il conformismo ipocrita di cui tuttora soffre la nostra società.
Come avrete potuto già leggere sul nostro blog, la fiction verrà presentata in anteprima durante la sesta edizione del RomaFictionFest - della cui prima serata gli attori saranno i padrini - e a quanto sembrerebbe dovremmo vedere la prima delle sei puntate in onda su Rai Uno entro la fine del 2012.
Foto | vicolodellenews, © TM News

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