
Lou Grant è una serie drammatica incentrata su un brillante giornalista, sulla sua redazione e su come si costruisce una notizia di cronaca nell’America a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80.
Il telefilm, andato in onda negli States dal 1977 al 1982 e trasmesso successivamente anche in Italia sulle reti Mediaset, narra appunto le vicende del giornalista Lou Grant (Edward Asner), che arriva a Los Angeles dopo tanto tempo trascorso a Minneapolis e diventa caporedattore della testata Tribune, trovandosi subito a dover affrontare fatti di cronaca spesso piuttosto spinosi (basati su tematiche quali la povertà, l’aborto e le ingiustizie sociali).
Per fortuna accanto a Lou gravita una validissima redazione, formata da reporter molto diversi tra loro ma tutti capaci di realizzare una notizia nel modo più giusto, anche a costo di entrare in crisi per farlo: è un team giornalistico ideale, di quelli che si spera sempre esistano anche nella realtà…
Lou Grant rappresenta un caso più unico che raro nella tv americana: il personaggio protagonista era già apparso come co-star nella famosissima sitcom Mary Tyler Moore, ma qui cambia pelle e si carica di accesi toni drammatici mescolati ad un pizzico d’ironia. Il risultato è vincente, infatti la serie diventa di gran successo ed ottiene nel tempo diversi riconoscimenti.
Ma non mancano alcune critiche: i temi trattati sono spesso così forti che il telefilm finisce per diventare un po’ scomodo, del resto anche lo stesso interprete Ed Asner è un progressista impegnato a livello politico-sindacale e non sta proprio simpatico a tutti. Insomma, per farla breve, nel 1982 Lou Grant viene chiuso al primo deficit di ascolti e c’è chi dice che sia stata semplicemente sfruttata al volo l’occasione per eliminare uno show alquanto “ingombrante”. Realtà o leggenda metropolitana? Probabilmente non lo sapremo mai…
Sigla musicale di Lou Grant
silvia1979
05 nov 2008 - 10:12 - #1quanto mi piaceva, è una delle primissime serie che ho visto da piccola! In effetti mi rendo conto però che forse, proprio per la mia età, capivo si e no metà di ciò che rappresentava..