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Un amore e una vendetta - Riassunto seconda e terza puntata - Lorenzo Berman non è Lorenzo Berman... ma gli tocca salvare mezzo cast da morte certa!

Pubblicato: 02 nov 2011 da lim3

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un amore e una vendetta seconda terza puntata
In vista della quinta puntata di “Un amore e una vendetta“, in onda questa sera su Canale 5, ripercorriamo in due post l’evoluzione della storia nelle ultime puntate. E partiamo dalla seconda, che si apre sul corpo senza vita di Paolo Bianchi (Giovanni Guidelli): Lorenzo (Alessandro Preziosi) lo guarda con espressione indecifrabile mentre Kadisha gli annuncia di aver ripulito tutto. Sarà stato lui a sparare? Ma certo che no, come ci informa poco più avanti il provvidenziale flashback: a sparare è stato Marco (Lorenzo Flaherty) - a questo punto cattivone ufficiale della serie - che si è recato all’appuntamento anticipando Laura (Anna Valle).

A proposito di Laura: dopo il funerale va a fare un giro a Villa Ginestra e per il solito inghippo del destino ci trova Andrea. Si sfiora il bacio tra i due, ma lei scappa. A litigare con Marco, che si sta avvicinando un po’ troppo a Monica (Giulia Elettra Gorietti), la babysitter del figlio. Massimiliano (Federico Costantini), il figlio di Paolo, invece, si trova a fare i conti con una famiglia distrutta: non solo il padre è morto misteriosamente, ma all’improvviso viene arrestata la madre Gabriella (Simona Borioni) con l’accusa di omicidio.

Laura per salvare Gabriella dal carcere le tenta tutte ma arriva seconda: Lorenzo si presenta alla polizia e dichiara di essere l’amante della signora, fornendole al contempo un alibi. E quando Gabriella viene rilasciata la aspetta con un bacchinone e un bacio già pronto. Non è che Laura la prenda benissimo, per non parlare di Massimiliano, mentre Gabriella è felice come una pasqua. Chiamatela scema.

Ma Berman non è impazzito: vuole usare Gabriella per i suoi scopi, esattamente come fa con chiunque. Lei, ora, sarà una delle sue pedine. E casualmente, ogni tanto, lo intratterrà in cabina matrimoniale. Perché sarà pure ancora innamorato di Laura, Lorenzo… però non disdegna. Chi si indigna di fronte al menage è invece Massimiliano, che non sopporta più il comportamento della madre. Scopriamo tra l’altro che in passato Gabriella ha avuto una relazione anche con Luca (Paolo Seganti), il miglior amico di Paolo.

Marco e Alberto (Ray Lovelock), intanto, vogliono vederci chiaro nell’identità di Lorenzo Berman, e organizzano una cena a sorpresa con uno dei collaboratori di John Berman. L’uomo prova in ogni modo a mettere in difficoltà Lorenzo tirando fuori sue vecchie gare agonistiche o un suo insospettato talento per il pianoforte (Laura apprezza molto la sonata che Lorenzo le improvvisa), ma c’è poco da fare… per quanto l’uomo di oggi sia diverso dalla foto del bambino che l’ospite di Alberto Castellani, cosa ci si potrebbe aspettare dopo trent’anni? Lorenzo esce dalla cena da vincitore, ma Marco non è disposto ad arrendersi.

Lorenzo invece torna a fare i conti con i suoi, di fantasmi: in particolare con una lettera che il padre aveva scritto a Paolo poco prima di morire in cui gli rivelava di avere scoperto qualcosa riguardo alla morte del figlio Andrea Damonte (ovvero Lorenzo prima del cambio di identità). Si trattava di una donna misteriosa, che aveva fatto troppe domande sul molo 13, e che era improvvisamente sparita la stessa notte in cui era morto Andrea.

Lorenzo-Andrea cerca informazioni sul fantomatico molo 13 ma sembra il binario 9 e 3/4 di Harry Potter: nessuno ne ha sentito parlare. Qualcuno invece ha sentito parlare del padre Damonte e riserva al defunto parole incautamente ironiche. E’ un attimo, Lorenzo gli si scaglia addosso e sembra volergli spaccare la testa. Il passato fa più male del previsto.

Una tizia molto poco raccomandabile si presenta dal padre di Laura, evidentemente per esigere il prezzo del suo silenzio su qualcosa. Chi sarà? E perché Alberto Castellani è ricattabile?

Problemini vari per Laura e Lorenzo: lei sogna di fare l’amore con lui e si sveglia con accanto Marco, lui al momento di annunciare in pompa magna la nascita della fondazione benefica viene arrestato dal questore complice di Alberto e Marco. D’altronde, qualcosa da spiegare ce l’ha: in base a un documento ufficiale risulta che il vero Lorenzo Berman è morto il 17 ottobre 1999!

Ed eccoci alla terza puntata, in cui un inferocito Lorenzo spiega stringatamente alla polizia di non essere in realtà Lorenzo Berman… ma di far parte del programma di protezione testimoni della Cia. Laura, Marco e Alberto, nascosti dietro il vetro della sala interrogatori, rimangono brasati. Mai quanto il questore, però, che si ritrova l’ambasciatore degli Stati Uniti al telefono, con tutte le intenzioni di fargli un mazzo così. Lorenzo viene rilasciato con tante scuse, e Marco se la prende in un piede un’altra volta.

Doppiamente, perché Laura a questo punto è sempre più incuriosita dall’uomo che conosce come Lorenzo, e lui le resiste con difficoltà, pur volendo ancora vendicarsi. Le rivela di aver amato, un tempo, e di aver perso tutto. E le racconta di essere ancora vivo grazie a Kadisha, che l’aveva ritrovato su una spiaggia in fin di vita, e a cui a sua volta aveva salvato la vita mesi dopo, durante un attacco in cui erano morti tutti i suoi familiari. Kadisha in tutto ciò è gelosissima e se potesse buttare a mare Laura brinderebbe… ama Lorenzo di quell’amore un po’ geloso e un po’ filiale in cui è facile cadere… e soffrire.

Laura nel frattempo decide di fare il test del DNA sui frammenti di Rosaspina, la donna recuperata nella cassa il giorno del matrimonio saltato, e si rivolge a un laboratorio semiclandestino in riva al mare, vicino al quale abita una famiglia di cinesi con bambini in quantità. Il test risulta negativo, ma una delle bambine, che dalla pronuncia sembra chiamarsi Uau, conquista Laura con gli occhioni disperati e la solitudine totale in cui si trova. E Laura se la porta a casa, per la gioia di Marco.

Lorenzo inizia a tessere le sue trame su due fronti, ottenendo un successo e una sconfitta, ma solo temporanea. Il successo è il fallimento della proposta di Marco sui porti di Amburgo, che viene rifiutata a causa dell’accordo con la società Janis (che guardacaso fa capo a Lorenzo. La sconfitta è più personale, su Luca: Lorenzo lo vuole avere in società e chiede a Gabriella di convincerlo ma l’uomo rifiuta, perchè non si fida di lui, perché vuole restare accanto a Olga (Elisabetta Pellini), che ha sempre più bisogno di lui, e soprattutto perché Marco fa di tutto per convincerlo a non accettare. Ma l’amicizia tra i due è al lumicino: Luca lo accusa nemmeno troppo velatamente di aver sparato a Paolo e Marco risponde tirando in ballo la colpa originaria, ovvero aver sparato ad Andrea.

Laura, a causa di uno dei risvolti degli esami su Rosaspina, vuole a tutti i costi parlare al telefono con la madre, sparita dalla sua vita quando aveva 4 anni, ma la donna si fa negare. Anche quando prova a chiamarla Alberto, con cui per qualche misteriosa ragione invece parla. Alberto tra l’altro sbaglia un’altra mossa, spedendo da Laura il suo revisore come psicologa: la donna s’incavola notevolmente col padre e lo invita a non intromettersi più nella sua vita.

Perla di citazione che incrocia Montecristo e l’Odissea in un colpo solo: Lorenzo va a cercare un vecchio amico che organizzava incontri clandestini di boxe, e gli chiede di organizzargliene uno con un uomo chiamato “Andrea”. E mentre parla con quell’uomo, anziano, cieco… e sostanzialmente la fotografia di Omero, improvvisamente si avvicina un cane che gli fa le feste. Indovinate come si chiama il cane? Argo? No, quasi. Si chiama Dumas. E l’uomo che si fa chiamare Andrea quando combatte, invece, è Luca. Che in quel momento vorrebbe solo convincere Olga a non drogarsi, e tutto vorrebbe tranne combattere. ma alla fine accetta, e si ritrova Lorenzo sul ring.

Mazzate da orbi, non vince nessuno dei due anche perché a un certo punto arrivano trafelate Olga e Laura, che vorrebbero far neri i quasi rispettivi amanti. Ma se la cosa così è messa male, di lì a poco andrà anche peggio: Olga arriva al punto di rottura, si droga di nuovo e Luca sbrocca. Lei esce e va col primo che incontra - ovvero il tuttofare di Lorenzo spedito all’uopo - che la fa ritrovare in casa di Luca come se l’avesse tradito. Luca ri-sbrocca e lei pensa bene di risolvere tutto andando a suicidarsi.

Fortuna che c’è Lorenzo, che la avvista da lontano mentre entra in acqua e capisce che non è per un bagno. Nel frattempo Laura legge una lettera che Olga le ha lasciato, capisce a sua volta che qualcosa non va e avverte Luca, che si precipita in spiaggia, giusto in tempo per vedere Lorenzo che esce dall’acqua in veste di salvatore, con Olga esanime tra le braccia. Uno sguardo di gratitudine involontaria corre tra i due: che l’amicizia di un tempo, ancora ignota a Luca, si possa salvare?

I ripensamenti di Lorenzo non sembrano riguardare solo Luca, però: Kadisha continua a rinfacciargli un ammorbidimento nei confronti di Laura e in effetti il patatrac emotivo è dietro l’angolo. Quando Laura va a chiedergli se sia un santo o un demone, visto che un giorno massacra di pugni Luca e il giorno dopo salva la vita ad Olga, i due discutono e lui le afferra i polsi, scoprendo due cicatrici inequivocabili. Alla richiesta diretta Laura risponde con sincerità: ha tentato il suicidio alla morte di Andrea Damonte, e il figlio che aspettava non era di Marco, ma di Andrea, che non l’ha saputo mai. Fino ad ora, almeno.

E’ l’ora della verità per Marco e Alberto: i due scoprono che dietro la Ianis, la società che ha mandato all’aria i loro sogni di gloria sui porti di Amburgo, c’è proprio Berman. E se Marco si inferocisce e basta, Alberto capisce che dietro questa storia c’è qualcosa di personale. Ma cosa? Cosa vuole Lorenzo Berman, chiunque egli sia, da loro due?

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