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Un amore e una vendetta - Riassunto e commento sulla prima puntata della fiction con Anna Valle e Alessandro Preziosi

Pubblicato: 20 ott 2011 da lim3

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un amore e una vendetta andrea lorenzo berman e laura castellani
E va bene, lo ammetto. Il mio guilty pleasure del momento è Un amore e una vendetta. Per vederlo ieri ho rinviato (ho detto rinviato, non rinunciato) Virna Lisi e Luca Bastianello, ovvero ormone e recitazione, perché questa nuova versione di Incantesimo con Anna Valle mi ha stregato. Per chi non avesse visto queste prime tre puntate (l’ultima è andata in onda ieri sera), tentiamo qui un riepilogo. Perché abbiamo l’impressione che questa serie abbia le potenzialità per crescere puntata dopo puntata (certo, se dall’alto non fanno altre pazzie tipo mandarla contro Ballarò o Virna Lisi che ogni volta che arriva spacca tutto).

Tutto inizia il 12 ottobre alle 21, con un flashback: in Algeria, nel 1999, un ragazzo (Alessandro Preziosi) scopre un corpo di donna nascosto su una barca. Non doveva essere sveglio, non doveva trovarla. Tre amici lo scoprono, e gli sparano. Trieste, oggi. Un matrimonio alle porte con due amiche che giocano con l’abito da sposa. Lei è Laura (Anna Valle), lui è Marco (Lorenzo Flaherty), e sembra che gli ci siano voluti solo dodici anni per convincerla a sposarlo. Doveva dimenticare il grande amore che c’era stato prima di lui, quello che la chiamava Rosaspina. Almeno, così dice il padre di lei, Alberto Castellani (interpretato da Ray Lovelock, ma il nome ci ricorda tanto l’Alberto Castelli di Centovetrine).

Il tutto andrà simpaticamente a peripatetiche, perché dal mare sorge come un sirenetto Lorenzo Berman (che ha gli occhi e le fattezze di Alessandro Preziosi), e non ci sarà più storia per nessuno. Perché il novello Montecristo (le citazioni sono continue ma va bene così) è arrivato a Trieste col preciso scopo di far vedere i sorci verdi a Laura e Marco, ma anche a Luca e Paolo, inseparabili amici di Marco… e suoi, di Lorenzo… ma quando si chiamava Andrea Damonte (colta la risonanza con Edmond Dantes?). Dulcis in fundo la barca (ovvero il favoloso transatlantico dove albergano tecnologie di ogni tipo coordinate dalla misteriosa Kadisha) si chiama Odyssey. E ho detto tutto. Anzi no: il matrimonio va a peripatetiche perché sulla spiaggia viene ritrovata una cassa contenente una donna… e un libro: Rosaspina!

In sostanza, Berman (che sarebbe Andrea Damonte ha lo chiameremo così) ha preso l’identità del figlio di un filantropo e vuole vendetta, tremenda vendetta. Su chi? Sugli amici che gli hanno sparato, prima di tutto. E poi sulla donna che l’ha tradito e ha avuto un figlio dal suo miglior amico, poi.

Ma in effetti va detto che ai suddetti amici non è che vada benissimo già di loro: Marco è un cagnolino che da dodici anni si sbatte come un tappeto per ottenere l’approvazione di Alberto Castellani e l’amore di Laura… senza vedere per il momento ombra né dell’uno né dell’altra. Sì, Laura lo sposerebbe… ma soprattutto perché hanno avuto un figlio assieme. Sì, Alberto gli affiderebbe un incarico di prestigio nel lavoro… ma solo perché non c’è di meglio all’orizzonte. E infatti appena arriva Berman con il rivoluzionario progetto di barche a energia solare (pure questa l’ho già sentita a Centovetrine) non ci pensa un minuto e preferisce lui.

Passiamo a Paolo: timoroso, sempre spaventato da qualcosa, e completamente succube di una donna tanto odiosa quanto finta, che sarebbe sua moglie Gabriella. Paolo si trova immediatamente a corto di soldi quando qualcuno (indovinate chi?) fa saltare il suo salone nautico. Berman accorre in suo aiuto (sì, come no) e gli offre una barca di soldi per… una barca, la California. Proprio quella che apparteneva ad Andrea, proprio quella su cui si trovava quando uno dei tre amici gli ha sparato. Paolo deve accettare, Marco e Luca non la prendono bene.

Luca… Luca è un ex magistrato che ha poi combinato un sacco di casini, salvo redimersi quando ha trovato una donna più incasinata di lui, Olga: due occhi dolci e tanta voglia di farla finita. E per lei Luca è disposto a tutto, anche ad andare contro i suoi ex amici e la sua ex amante (che sarebbe la moglie di Paolo).

L’unico personaggio un attimo positivo da annoverare nella nostra cronaca è Max, il figlio di Paolo e Gabriella, cresciuto da Andrea tanti anni prima nell’amore per il mare, ventata di positività. Incapace però di scegliersi una compagna decente: ammira Kadisha ma la ritiene l’amante di Berman, e così continua la liaison con Monica, la babysitter del figlio di Laura e Marco, che tra una lezione e l’altra non disdegna di tentare gli occhi del suo datore di lavoro con camicette da notte al limite del legale.

A poco a poco scopriamo che Lorenzo altri non è che Andrea Damonte tornato per fare un mazzo così a tutti quanti (emblematica la scena “sulla propria tomba” come sottolinea Kadisha), a poco a poco l’uomo - con la scusa di una fondazione benefica per l’infanzia da costituire - riporta Laura nei luoghi che aveva condiviso con Andrea - Villa Ginestra soprattutto - e lei rivive ogni cosa, di fronte allo sguardo solo apparentemente distaccato di lui. Ovviamente andando in tilt come una pera cotta, per la gioia di Marco che inizia a fumare dalla gelosia.

Nella prima puntata tutto ruota intorno alla donna ritrovata nella cassa, soprannominata Rosaspina e che sembra avere molti, troppi punti in comune con Laura (che ne diventa quasi ossessionata) e al ricatto di cui presto i tre uomini sono vittima: qualcuno (ovvero Berman) fa arrivare loro una cassetta che li ritrae sulla barca di Andrea tutti assieme. Paolo perde la testa e chiama Laura: vuole assolutamente parlarle, deve dirle cose importanti. Lorenzo ascolta attraverso il sistema di controllo delle comunicazioni che ha messo insieme: sa tutto di tutti.

Ma anche qualcun altro ascolta, perché quando Laura arriva a Villa Ginestra Paolo è già morto, riverso in terra con una pistola in mano… e Lorenzo è dietro il muro a guardare la scena con occhi indecifrabili. E’ stato lui?

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Pam7319

    21 ott 2011 - 00:17 - #1
    2 punti
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    Non vorrei sembrare antipatica ma trovo che quest’articolo abbia diverse imprecisioni che vanno segnalate: la baby sitter si chiama Monica e non Simona, la sede della fondazione Villa Ginestra e non Oleandra e la fiction è dichiaratamente ispirata al Conte Di Montecristo (c’è scritto anche sui titoli di testa)… quindi è di fatto un novello Montecristo e dire che “le citazioni sono continue ma va bene così” o alludere all’ASSONANZA “Damonte/Dantes” non ha molto senso visto che la storia non è uno scopiazzamento ma è liberamente ispirata al romanzo di Dumas: ci tengo a sottolinearlo semplicemente perché è proprio per questo che ho iniziato a vederla anche se la presenza di Preziosi, che è magnifico qualunque cosa faccia, ha avuto il suo peso! :-)))

  • Profilo di lim3

    lim3

    21 ott 2011 - 00:27 - #2
    0 punti
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    @Pam, hai ragione su Monica e Villa Ginestra, e correggo al volo.
    Quanto all’ispirazione, loro hanno giocato con il testo di Dumas (e con Omero, col cane che lo riconosce, con l’istruttore cieco che fa tanto nutrice Euriclea, ecc…) e noi abbiamo giocato con la serie.
    Ho peraltro detto in apertura di post che mi piace moltissimo, ma visto che è stata presentata in conferenza stampa come qualcosa che prendeva un paio di spunti da Montecristo e poi ne divergeva (e sono certa che per la storia d’amore sia così), finché i punti di contatto ci sono è carino trovarli assieme. Almeno, è l’idea del mio post :)

  • Profilo di benny_soap

    benny_soap

    23 ott 2011 - 14:37 - #3
    0 punti
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    Questa fiction è una meraviglia…. Storia stupenda… Bravissimi gli attori e bellissime le ambientazioni….

  • Profilo di alemiami

    alemiami

    23 ott 2011 - 18:17 - #4
    0 punti
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    La fiction è bella, Preziosi ça va sans, dire bello e bravo. e da qui, a Miami, gli italiani non ne perdono una. Se devo fare un appunto, è poco credibile che Anna e gli altri, non riconoscano Andrea/Lorenzo dopo soli 12 anni. Nel romanzo di Dumas aveva più senso, perchè l’incontro tra Dantes e Mercedes avveniva dopo 20 anni e nell’800 20 anni erano + significativi di oggi, per non parlare dell’Odissea. Ma oggi? La prendiamo buona perchè la fiction è fatta bene, ma gli sceneggiatori avrebbero dovuto riflettere di più su questo punto. Non vi pare? Ciao a tutti.

  • Profilo di alemiami

    alemiami

    23 ott 2011 - 18:19 - #5
    0 punti
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    scusate la protagonista si chiama Laura, non Anna, ho sbagliato!

  • vale2908

    04 nov 2011 - 15:59 - #6
    0 punti
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    @alemiami..mi dispiace contraddirti ma lui in un episodio l’ha detto ke si era operato al viso e si era ricostruito la faccia per qst non lo riconoscono..