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Stargate SG-1 – Episodi del 28 agosto – nona stagione: Il vero obiettivo degli Ori sono gli Antichi!

Pubblicato: 29 ago 2008 da valentina

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Episodio 11, “The Fourth Horseman” parte 2. La settimana scorsa avevamo lasciato la squadra di Stargate SG-1 a cercare di fronteggiare la terribile epidemia che gli Ori avevano scatenato sulla Terra.

Intanto saltano fuori nuovi casi di persone malate in diverse località e il generale Landry (Beau Bridges) teme che la furia degli Ori si possa propagare in tutto il pianeta. Daniel (Michael Shanks) e Mitchell (Ben Browder) decidono così di sperimentare la nuova arma, creata per contrastare il potere degli Ori, direttamente su un Priore.

Nel frattempo su Chulak la situazione volge nettamente a favore degli Ori. Gerak infatti è ormai diventato un loro accanito sostenitore diventando addirittura uno dei loro Priori. La popolazione del pianeta si è così divisa fra coloro che sostengono gli Ori e coloro che sono contrari a sottomettersi a quelli che considerano falsi Dei.

Sarà Teal’c (Christopher Judge), con l’aiuto di Bra’tac (Tony Amendola), a cercare di convincere Gerak che sta sbagliando e che rischia non solo di scatenare una guerra civile fra i Jaffa, ma anche di far ricadere il suo popolo in una nuova schiavitù, rinunciando così alla libertà appena conquistata. Per cercare di essere più convincente, Tela’c lo porta sulla tomba di suo padre, morto proprio nella guerra per liberare i Jaffa dai Goa’uld.

Intanto la nuova arma riesce a contrastare il potere di un Priore ma solo momentaneamente. Orlin (Sean Partick Flanery) cercherà di parlare al Priore per convincerlo che gli Ori sono falsi Dei e riesce a farsi dire qual è la vera missione degli Ori: sconfiggere una volta per tutte gli Antichi.

Alla fine sarà proprio Gerak che, convinto dalle parole di Teal’c, giungerà sulla Terra e, con il potere da Priore, riuscirà a sconfiggere il terribile virus che ha colpito la base. Ma per farlo purtroppo perde la vita.

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Episodio 12, “Collateral Demage”. La squadra SG-1 si reca in missione su un pianeta alieno che ha ideato un congegno in grado di trasferire i ricordi da una persona a un’altra e di farli rivivere come se fossero i propri. Mitchell, incuriosito, accetta di sottoporsi al test e sperimentare questa macchina della mente.

Durante una serata di gala, la squadra SG-1 assiste ad un diverbio fra la dottoressa Reya, ideatrice del progetto, e il dottor Marrell, responsabile del progetto. La dottoressa si arrabbia molto quando scopre che i militari stanno per mettere le mani sul suo progetto e decide di lasciare la festa accettando di farsi accompagnare a casa dal colonnello Mitchell.

Nel suo alloggio però capita qualcosa di angosciante e poco chiaro. Mitchell si risveglia il mattino seguente con le mani sporche di sangue e scopre che Reya è morta. L’uomo viene subito arrestato per omicidio e condotto in carcere. Intanto nella sua mente appaiono dei flash su quanto accaduto e tutto questo spinge Mitchell a pensare veramente di aver commesso un omicidio e a confessare.

Ma la squadra SG-1 non lo lascia da solo e tutti sono convinti che l’uomo non possa aver fatto una cosa del genere. Così decidono di aiutarlo a capire che cosa è successo veramente e scoprono che l’assassino è un altro e che è stata utilizzata la macchina della mente per alterare i ricordi di Mitchell.

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Episodio 13, “Ripple Effect”. Qualcosa di anomalo ha colpito lo stargate. Improvvisamente infatti una ventina di squadre SG-1, tutte uguali all’originale, arrivano alla base! Samantha Carter (Amanda Tapping) si mette subito al lavoro e scopre che la base è diventata il centro di convergenza di un’infinità di mondi paralleli.

Intanto le squadre continuano ad arrivare e tutte le Carter si uniscono per cercare di risolvere il problema. In breve tempo giungono alla conclusione che la causa di tutto sia l’esplosione dello stargate gigante degli Ori avvenuta diverso tempo prima.

Tale esplosione infatti ha creato un enorme buco nero che ha creato un tunnel in grado di collegare la Terra ad infiniti universi paralleli. Con l’approvazione del generale Landry, viene deciso di far esplodere una bomba nel tentativo di rimuovere il tunnel.

Tutto questo naturalmente fa parte di una tecnologia superiore a quella umana e quindi è qui che entrano in gioco gli Asgard. Loro infatti possiedono un dispositivo di dilatazione temporale che è in grado di farli entrare nel buco nero.

La squadra quindi raggiunge il buco nero all’interno della nave Prometheus accompagnati dall’asgard Kvasir che li supporta durante l’intera missione.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • nino84

    29 ago 2008 - 19:41 - #1
    0 punti
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    attenzione c’è un errore nella recensione del terzo episodio, l’asgard non era thor ma Kvasir, thor era impegnato in un altra galassia, e poi thor non è il “capo degli asgard” ma il comandate supremo della flotta asgard :-D

  • Profilo di valentina77

    valentina77

    30 ago 2008 - 11:34 - #2
    0 punti
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    Grazie per la segnalazione nino84. Correggo il post. Il fatto che il 90% delle volte che abbiamo a che fare con gli asgard ci sia thor mi ha confuso!