Riassunto puntata del 14.03.2011 de Il Commissario Montalbano: Salvo Montalbano (Luca Zingaretti) viene svegliato da un incubo dal bussare forsennato alla porta: è Catarella (Angelo Russo), che a suo modo gli comunica il ritrovamento di un cadavere in campagna, in una zona argillosa. Fazio (Peppino Mazzotta) e Augello (Cesare Bocci) sono già sul posto, ma il secondo ha richiesto l’intervento del suo superiore. Catarella consiglia al commissario di munirsi di impermeabile e stivali, fuori diluvia e il luogo del rinvenimento è impervio, tanto che bisogna arrivarci con la jeep.
Arrivati sul posto appare subito chiaro che sarà difficile riconoscere la vittima, perché il suo volto è irriconoscibile a causa di colpi di martello e il cadavere è fatto a pezzi. Mimì vorrebbe che ad occuparsi della cosa fosse il suo amico e collega e Montalbano, ma lui lo lascia sul posto ad aspettare la scientifica, il medico legale e il PM e se va. Più tardi, mentre Salvo sta per pranzare, arriva a casa sua Fazio, che lo aggiorna sulle novità delle indagini.
Nel pomeriggio il commissario arriva in ufficio e raccoglie la denuncia di un uomo, il quale racconta che la notte precedente, quando accompagnava la moglie in procinto di partorire all’ospedale, aveva assistito ad una strana scena per strada: un’auto a folle velocità aveva quasi investito una donna che camminava lungo la strada alla periferia di Vigata. L’uomo si era fermato per soccorrere la donna, e le aveva dato un passaggio fino a casa. Lei lo aveva supplicato di non farne parola con nessuno. La donna aveva circa 30 anni ed era davvero bellissima. Salvo racconta la storia a Fazio e crede che dietro ci sia qualcosa, chiedendo al poliziotto di fare qualche indagine.
Il Commissario Montalbano: Il campo del vasaio



Il commissario fa poi visita al medico legale Pasquano (Marcello Perracchio) e scopre che il morto ritrovato quella mattina è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco alla testa e poi fatto a pezzi, ben 30. E’ morto circa due mesi prima, e l’unica cosa utile per il riconoscimento è un ponte dentario.
Tornato a casa Salvo riceve una telefonata di Livia che lo informa che quella mattina ha ricevuto una chiamata di Beba, la quale lamenta il trattamento che Montalbano riserverebbe a Mimì. Salvo si dice sorpreso, anzi precisa che è l’amico ad essere intrattabile nell’ultimo periodo. Quando Livia gli dice che Augello lamenta di passare una notte sì e una no fuori in appostamenti, Salvo capisce che c’è sotto qualcosa, perché a lui non risulta affatto.
La mattina seguente Mimì raggiunge in ufficio Salvo e gli chiede di potersi occupare da solo del caso del morto fatto a pezzi e ritrovato nel campo d’argilla, ma ottiene una risposta negativa e reagisce con nervosismo, prima di andarsene. Poco dopo arriva Fazio, al quale il commissario dice che la prima ipotesi sull’uccisione dell’uomo ritrovato al “cretaro” è che si tratti di una esecuzione di mafia. Ci sono però ancora molti punti oscuri, come ad esempio il motivo per cui sia stato fatto a pezzi. Fazio aggiorna invece il superiore sul caso della giovane donna quasi investita qualche sera prima. Si chiama Dolores Alfano (Belen Rodriguez), è una colombiana che ha sposato un uomo di Vigata, che fa l’ufficiale sulle navi e passa gran parte dell’anno lontano da casa.
Quando il giorno seguente Salvo arriva in commissariato e trova Catarella in lacrime capisce che è arrivato il momento di intervenire e chiama nel suo ufficio Fazio, chiedendo conto di ciò che ha visto: come immaginava, la causa del pianto di Catarella è Augello, che nell’ultimo periodo è intrattabile e tratta tutti male in commissariato. Poco prima infatti Mimì ha insultato davanti a tutti Catarella, colpevole di non avergli passato la telefonata di una donna. La sera Salvo chiede aiuto alla sua amica Ingrid (Isabell Sollman), ha capito che il suo amico Mimì ha un’amante e vuole che lei lo segua per vedere da chi va. La donna accetta.
Catarella recita con una filodrammatica, e deve fare la parte di Giuda nella Passione di Cristo. Montalbano e Salvo vanno a vedere la rappresentazione e rimangono colpiti dalla bravura del collega, ma per Salvo e anche l’occasione di capire qualcosa in più sul delitto del morto ritrovato al “cretaro”. Infatti, in relazione al tradimento di Giuda, le sacre scritture parlano della “sepoltura degli stranieri nel campo del vasaio”. Il morto è stato tagliato in 30 pezzi, proprio come i 30 denari di Giuda, ed è stato sepolto nel “campo del vasaio” cioè nel “cretaro”. L’omicidio appare quindi un omicidio di mafia, sono stati seguiti i rituali mafiosi antichi, che lasciano intendere che la vittima è un traditore, proprio come Giuda.
La sera Ingrid fa il resoconto di quanto accaduto la sera prima quando ha seguito Mimì: l’uomo è entrato in un’abitazione e ad aprirgli la porta è stata una donna. A Salvo, il giorno seguente, non resta che raggiungere quella casa, dove scopre che si tratta di un’abitazione disabitata, che viene affittata ogni tanto e che appartiene a un ricco macellaio di Vigata che si è trasferito a Catania, tale Pecorini.
Poco dopo in commissariato arriva Dolores Alfano, e denuncia a Montalbano la scomparsa del marito, che dovrebbe essere imbarcato su una nave, e del quale non ha più notizie da un paio di mesi. Salvo promette che si occuperà della cosa e poco dopo Fazio lo informa che l’antimafia ha ricevuto una lettera anonima dalle quale risulta che don Balduccio Sinagra avrebbe dato l’ordine di uccidere un traditore. Forse si tratta del morto tagliato a pezzi. Montalbano non crede sia possibile, Balduccio ha più di 90 anni e si è ritirato da tempo dagli affari mafiosi. L’antimafia però non prende sul serio la lettera, anche perché don Balduccio è in coma da settimane.
Fazio e Montalbano raggiungono la casa di Dolores e la informano che suo marito Giovanni non si è mai imbarcato. Lei mostra loro delle foto e in una c’è anche don Balduccio, che la donna dice essere un parente di suo marito. Salvo capisce che qualcosa non torna e chiede a un suo collega di Gioia Tauro di andare a controllare un appartamento affittato là dalla coppia, per stare insieme le volte che lui sbarcava. C’erano stati anche prima della sua sparizione. Poco dopo Salvo riceve le foto dell’appartamento, che è a soqquadro, e dove son stati rinvenuti rimasugli di cocaina in una scatola.
Montalbano mostra le foto a Dolores, che dice di non sapere cosa possa essere accaduto. Prima di andare via lei aveva lasciato tutto in ordine. Quando la donna rivela di aver conosciuto suo marito nello studio dentistico di suo padre, dove Giovanni aveva messo un ponte dentario dopo un incidente in moto, Salvo capisce che è lui il morto del cretaro e crede che don Balduccio lo abbia fatto ammazzare perché trafficava in droga. Chi ha mandato la lettera anonima all’antimafia sapeva quindi tutto.
Quando torna in ufficio il commissario riceve una telefonata dall’uomo che aveva denunciato il quasi investimento di Dolores, perché dice di aver incontrato nuovamente l’auto di quella notte, è certo perché aveva un fanalino posteriore rotto e dà la targa che ha preso. Poco dopo, fuori dal commissariato, Salvo vede l’auto incriminata: è quella di Augello! Quella sera Salvo è in crisi, perché crede che Mimì sia l’amante di Dolores e che i due vogliano cercare di indirizzare le indagini sulla morte di Giovanni Alfano. Il suo amico lo sta quindi tradendo? O forse anche lui è una vittima di quella donna? In quest’ultimo caso lo deve aiutare e tirare fuori dai guai.
Il giorno seguente il commissario raggiunge Gioia Tauro, entra nella casa affittata da Giovanni Alfano e nota delle tracce di sangue nel lavandino. Nota delle tracce di sangue anche nel bidone della spazzatura all’esterno della casa, ma viene interrotto dall’anziana vicina degli Alfano che, grazie al modo di fare di Salvo, si sbottona e racconta di aver trovato una siringa piena di sangue nel bidone, dopo che i coniugi Alfano se ne erano andati
Fazio intanto ha scoperto che Pecorini, il macellaio, se ne è andato a Catania su richiesta di don Balduccio, perché l’uomo e Dolores in passato avevano una relazione e il vecchio mafioso era intervenuto per separarli, dal momento che teneva al nipote Giovanni. Salvo, sapute queste novità, chiama Mimì e gli comunica che sarà lui ad occuparsi del caso del morto fatto a pezzi. Lui ne approfitterà per prendersi qualche giorno di vacanza.
Dopo qualche giorno di vacanza, Salvo torna a casa e chiede ad Adelina di ricopiare alcune righe, in cui si chiedono dei soldi in cambio di una siringa. Poi la manda al suo collega di Gioia Tauro, chiedendogli di spedirla ad un indirizzo di Vigata con un corriere espresso, in modo che arrivi il giorno seguente. La sera racconta ciò che ha scoperto a Fazio, rivelando anche la relazione tra Mimì e Dolores, di come lei lo abbia avvicinato per manovrarlo, e come sicuramente lei e Pecorini abbiamo ucciso Giovanni Alfano, facendo ricadere la colpa su Balduccio Sinagra. E’ certo che le tracce di sangue lasciate nel lavandino del bagno a Gioia Tauro siano state messe da Dolores, che si era portata una siringa piena di sangue del marito, per depistare le indagini. Poi lei e Pecorini hanno mandato la lettera all’antimafia che accusa don Balduccio.
Il guaio è che Mimì ha perso la testa per quella donna e non si rende conto del guaio in cui si sta cacciando. Il giorno seguente Fazio ha il compito di tenere lontano Mimì, mentre Salvo, coi colleghi di Gioia Tauro, si nasconde a casa della vicina di casa degli Alfano, dove arriva Dolores, ritenendo che la lettera con la richiesta di soldi in cambio della siringa gliela abbia mandata lei. Dolores viene arrestata.
Salvo, tornato a Vigata, comunica ad Augello la conclusione delle indagini per la morte di Alfano, con l’arresto e la confessione di Dolores, e l’uomo sviene. Una volta ripresosi, Mimì organizza una vacanza con moglie e figlio, e ringrazia Salvo per averlo salvato, perché ha capito che c’è lui dietro l’arresto di Dolores.