
Nel settimo episodio di The Mentalist, dal titolo Rapimento rosso sangue, la squadra del CBI deve indagare sulla strana scomparsa di una donna di nome Mia Westlake. Questa caso potrebbe essere collegato a un altro, ovvero quello di Colin Haymer, un uomo rapito anni addietro e mai ritrovato, nonostante fosse stato pagato il riscatto.
Lisbon, Bosco e Jane (Simon Baker) vanno dalla famiglia Westlake dove parlano con la sorella di Mia di nome Verona, il marito Duncan e il loro avvocato quando arriva la richiesta di riscatto sottoforma di video inviato via email. Nel filmato la mano di uno dei rapitori ha un tatuaggio che Bosco individua come tipico della mafia messicana. Inoltre la richiesta in denaro è una cifra molto specifica, e ciò dà l’idea che i rapitori siano in qualche modo a conoscenza da vicino delle ingenti possibilità economiche della famiglia Westlake.
Lisbon prosegue le indagini sulla morte di Colin e comincia a trovare delle affinità con il caso di Mia come ad esempio la grossa e specifica somma di denaro richiesta per il riscatto e quindi si sospetta che la banda potrebbe agire avvalendosi di persone infiltrate nelle famiglie. Jane, così, per smascherare il colpevole, sistema una microcamera nella stanza dove è stata riposta la valigia contenente i soldi per il riscatto e attende fiducioso, con l’aiuto di Bosco, che il responsabile si faccia avanti.
Così il CBI vede che la bambinaia la vera infiltrata che va subito a sincerarsi del contenuto della valigia e poi chiama il resto della banda, di cui evidentemente fa parte. Grazie alla telefonata della bambinaia viene rintracciato il covo dei rapitori, la polizia fa irruzione e riescono fortunatamente a trovare, ancora viva, Mia Westlake. L’episodio si conclude con un brindisi per festeggiare la risoluzione del caso; Bosco cerca di superare gli attriti con Jane e lo aggiorna sulle novità riguardanti John il Rosso.