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Roma Fiction Fest 2010: Il peccato e la vergogna di Gabriel Garko e Manuela Arcuri - Anteprima, fotogallery e commenti sulla prima puntata!

Pubblicato: 10 lug 2010 da lim3

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Roma Fiction Fest 2010: Il peccato e la vergogna di Manuela Arcuri e Gabriel Garko

Anteprime e anticipazioni del Roma Fiction Fest 2010: Il Peccato e la Vergogna, ovvero come mischiare un’idea importante, un numero improponibile di morti ammazzati ogni puntata, parecchio sesso e due attori tanto conosciuti quanto poco convincenti come Manuela Arcuri e Gabriel Garko. Anzi no. Sarà che il personaggio del fetente con quello sguardo assassino non gli riesce male, sarà che il ragazzo s’è impegnato, sarà che a confronto con lei pare Gassmann, sarà che chi scrive è donna: a Gabriel Garko una chance va data, perchè nella serie non porta solo pettorali e occhioni spalancati (anche se li porta, eccome se li porta!). Lei è un caso disperato: espressione immobile quanto quella della sfinge, presenza scenica paragonabile a quella della statua di Paolina Borghese (e sottolineo la statua: bellissima e marmorea), voce e modulazioni prese in prestito dalle linee del telegrafo. Il personaggio poi è la fanciulla per bene (posa nuda ma vabbè) perseguitata dal cattivone di turno. Grande salto di qualità rispetto al passato…

Dichiarazioni alla stampa prima della proiezione della prima puntata. Garko (foto al bacio):”Questa fiction mi ha portato a vivere ciò che un uomo, qualsiasi cosa succeda, non dovrebbe mai diventare. Io lo sono stato per sei mesi e spero che voi mi odierete quasi quanto mi sono odiato io. Io però non sono così!”. Arcuri (a cui avevano chiesto un pensiero sugli anni 40): “Carmen Tabacchi è un personaggio bello forte entusiasmante, è l’eroina piena di valori a cui ne succedono di tutti i colori per colpa di questo maledetto qua! Ma nelle difficoltà lei tira fuori le unghie, come fanno tutte le donne, che quando sono nei guai danno il meglio di sè“. Commento sugli anni 40 non pervenuto.

Giuliana De Sio: “Il mio personaggio? E’ una mignotta! (risate in sala) Oh, ma una capa-mignotta, eh! (le risate crescono) Nella mia lunga carriera di ruoli non proprio edificanti di cui la televisione mi è prodiga a partire dal Bello delle Donne, questo è uno dei più elevati in grado. Il mio personaggio vive una passione con il disgraziato qua (Garko) e gli fa fare carriera ma poi si pente, capisce di essere dalla parte sbagliata e cerca di redimersi… e questo la porterà a fare una gran brutta fine!” (la bloccano prima che sveli il finale). Ricordo commosso di Salvatore Samperi, il “papà” di questo progetto (nonchè regista di Onore e Rispetto), sfilata di soliti noti (Valeria Milillo, Eva Grimaldi, Alessandra Barzaghi, Veronica Maya, Sergio Arcuri, Laura Torrisi) e si parte con la proiezione. Noi invece, partiamo con il riassunto della prima puntata e la fotogallery, che trovate cliccando su continua!

Roma Fiction Fest 2010: Il peccato e la vergogna di Manuela Arcuri e Gabriel Garko

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La storia è assai più interessante del previsto: si vede che il tentativo di portare davvero qualcosa in scena c’era eccome, a prescindere poi dal cast che è sempre quello o dalle scene di violenza che vanno a un tanto al chilo. Siamo negli anni 40, le leggi razziali sono alle porte. Nella facoltosa famiglia dei Fontamara si aspira a un titolo nobiliare, ma durante le ricerche genealogiche necessarie si scopre che la moglie del capofamiglia ha una nonna ebrea. Lei lo scopre e resta sconvolta, sia per il desiderio di sapere qualcosa di più su questo lato della propria identità, sia perchè in Germania i matrimoni misti sono già fuorilegge e si teme che lo diventino in Italia. Il marito per ora le sta accanto, considerando lei e i suoi figli la cosa più importante che ha.

Intanto un ragazzino (che poi diventerà la canagna Garko) viene abbandonato in orfanotrofio da una madre che ha trovato un protettore molto poco tollerante nei confronti del pupo. Dieci anni dopo, tra riformatorio e carcere, il ragazzo è pronto per dare la scalata alla malavita (e ci risiamo con Onore e rispetto).

Naturalmente a questo punto entra in scena la Arcuri, che interpreta una brava ragazza di campagna dai solidi principi morali e dalle generose forme, che mette in mostra lavorando come modella all’accademia di belle arti. Nella prima scena fulmina il figlio dei Fontamara, serio studente di medicina, nella seconda scopriamo che è figlia di un povero cristo che ha un debito nei confronti del capo di Tonio, no scusate di Nito (pure gli anagrammi dei personaggi…), che è sempre Garko.

Insomma, lui e l’amico (il mitico Giovanni Scifoni di Mio figlio) mazzolano di botte il padre di lei, e il giorno dopo raddoppiano andando a minacciarlo in ospedale. Lei li coglie sul fatto sia la prima che la seconda volta, ma non riconosce lui (perla di ragazza) e quindi inizia a uscirci credendolo un bravo ragazzo. Il padre denuncia Nito al criminale “Bisonte”, capo di Nito, e questi lo fa seguire al lago, proprio dove Nito e Carmen stanno per lasciarsi andare alla passione. Invece nisba: Nito carica di mazzate anche lo scagnozzo del Bisonte, ma in quel momento Carmen lo riconosce e gli urla di odiarlo…

Intanto la storia fa il suo corso: le leggi razziali vengono approvate e i cattolici non possono più stare al servizio degli ebrei. Carmen nel frattempo è però diventata la donna di servizio del dottore che ha salvato la sua sorellina e non vuole rinunciare alla sua seconda famiglia. Il dottore stesso, però, rischia la pelle e viene inseguito da una banda di camerati in mezzo alla quale il Fontamara buono pesca il fratello scapestrato, seduttore e testa calda (Francesto Testi). Finisce che lo scapestrato salva il buono mentre tutte le camicie nere lo puntano.

Nito incontra di nuovo Carmen sul suo cammino e questa volta per la ragazza sono dolori: per pagare il debito di suo padre dovrà diventare una mignotta nel casino tenuto da Bijou, la meravigliosa De Sio. Solo che per un motivo o per l’altro questa si salva sempre dal fattaccio, finchè non interviene un cambiamento decisivo.

Nito commette infatti l’errore che gli cambierà la vita: assalta con il fedele amico un villino di due anziani e cerca di derubarli. La vecchia però ha una pistola e gli uccide l’amico. Disperato per avere perso l’unica persona a cui teneva Nito uccide a mani nude i due e poi corre dal Bisonte. Il capo malavitoso però gli dà un ultimatum: o fugge a Marsiglia o si consegna alla polizia. Nito sceglie la terza via e lo uccide.

Bijou a questo punto ha deciso di salvarlo e di portarlo nel suo letto, quindi invece di consegnarlo al commissario (che gestiva il giro di prostituzione e racket con il defunto Bisonte) gli propone un accordo: entrerà nelle camicie nere e prenderà il posto del suo ex capo.

Nito accetta, e fa il suo dovere dentro e fuori dal letto, approfittando della situazione politica e partecipando agli espropri, legali o meno, dei beni degli ebrei. Durante una di queste irruzioni ritrova Carmen, e questa volta niente e nessuno salva la ragazza: Nito la violenta.

Fine della prima puntata, arrivederci a settembre!

Roma Fiction Fest 2010: Il peccato e la vergogna di Manuela Arcuri e Gabriel Garko
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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • l.

    10 lug 2010 - 23:26 - #1
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    Io non ho visto la puntata in questione,trasmessa in anteprima,ma trovo i giudizi sull’arcuri francamente poco obiettivi,o meglio basati sulla solita immagine della bellissima e incapace ,che rimarrà incapace a vita,o come scrive la blogger,un “caso disperato”..Su garko invece ,sul quale gravano i medesimi pregiudizi, si chiude un occhio,per ovvie ragione,visto il sesso di chi ha scritto l’articolo.Non apprezzo la lunga serialità italiana,spesso è molto poco curata,dagli attori alla scrittura,però proprio per tale motivo non vedo l’arcuri peggiore di altre “attrici” italiche,e non vedo perché non le vada comunque riconosciuto il fatto di essersi impegnata negli anni per slegarsi dall’immagine di bella da calendario,come ha fatto del resto garko.In base a qualcosa che ho visto negli anni, qualche progresso c’è stato,per entrambi,soprattutto se diretti decentemente e non costretti a parlare in dialetti improbabili.Loro sono certamente più belli che bravi,ma non peggiori di altre oscenità che si vedono nella fiction italiana.

  • Profilo di lim3

    lim3

    11 lug 2010 - 02:14 - #2
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    La Arcuri in questa fiction recita in un marcatissimo accento romanaccio.
    Prima fa la “modella di nudo”, poi fa la mancata mignotta. Dove starebbe l’evoluzione rispetto ad altri personaggi?
    GUarda, io ogni volta che vedo una cosa sua mi chiedo se non ho troppi pregiudizi. Poi la sento in scena e li confermo tutti. Ovviamente sono mie opinioni, ma di attrici al suo livello, diciamo così, in Italia ce ne sono pochissime. E non finiscono protagoniste di kolossal in prima serata, soprattutto.
    Garko, un minimo, è migliorato. E almeno nelle interviste è capace di esprimere un pensiero suo, non di ripetere a pappagallo qualcosa che qualcuno gli ha scritto…

  • l.

    11 lug 2010 - 18:09 - #3
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    Lim3,scusami,non voglio essere polemica,ma non serve chiedersi se hai dei pregiudizi,basta leggere l’articolo…ad esempio,non può semplicemente essersi distratta,o non aver sentito la domanda,e pensato che le stessero chiedendo un parere sul personaggio come è stato fatto per gli altri colleghi?Così,per ipotesi…
    Riguardo ai personaggi,io direi invece che la “modella di nudo e la mancata mignotta”(evidentemente è lo sceneggiatore delle due fiction,l’onore e rispetto e quest’ultima,a non avere fantasia!)non sia uguale al carabiniere macchietta(sempre meglio della marcuzzi,intendiamoci),e quindi alla popolana verace,alla donna perseguitata dal mafioso(in un’altra fiction di cui non ricordo il nome),alla venditrice di fiori,per citare qualche personaggio che ricordo.Se non la fanno recitare con un accento romanaccio,come lo chiami tu,ed è diretta decentemente(ricordo una fiction orribile inspirata a sex and the city,dove erano tutti inguardabili,lei e altri colleghi molto bravi altrove),non mi sembra peggiore di altre attrici più “quotate” di lei.Ricordo alcune fiction,e qualche pezzetto tratto da un liolà diretto da proietti, dove se l’è cavata discretamente,con una dizione accettabile,di certo non peggio di altre”attrici” che popolano la nostra fiction!E a tal proposito,visto che citavi kolossal in prima serata,ricordo una torrisi alla sua seconda prova d’”attrice”,seconda in tutta la sua carriera,e già protagonista,ricordo una canalis protagonista in prima serata,e che “recita” persino in inglese nelle serie tv americane,senza rendersi conto di ciò che dice,ricordo una marcuzzi ,anche lei protagonista in svariate fiction,ricordo due imbarazzanti stella e scamarcio in un remake della freccia nera,ricordo modelle passate direttamente alla recitazione in prima serata,con una dizione a dir poco terrificante,però non prevista dal copione..Ecco,io mi dispererei più,o altrettanto se vuoi, per questi casi e per tanti altri che non ho citato.Mi sono espressa a riguardo,pur non apprezzando la fiction italiana,e di certo pur non trovando lei una novella meryl streep,perché noto davvero giudizi gratuiti considerando il resto del panorama..Stesso discorso per garko,altro attore della categoria “più belli che bravi”,che è tanto ridicolo quando parla in uno stentato dialetto che non conosce,tanto apprezzabile se ben diretto(come nel film “le fate ignoranti” di ozpetek).

  • l.

    11 lug 2010 - 18:12 - #4
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    Mi scuso per il commento eccessivamente lungo,me ne sono resa conto a pubblicazione avvenuta.