
Un amore e una vendetta prende il turbo e nel giro di una puntata (la quinta) succedono più cose che nelle quattro precedenti… via col riassunto! Il tempo della sigla e Laura (Anna Valle) e Lorenzo-Andrea (Alessandro Preziosi) sono di nuovo assieme: lei ha appena incontrato la madre Betta e non sa cosa dire, cosa pensare, cosa fare. Lui invece ha un’idea chiarissima che mette in pratica direttamente nei corridoi dello yacht. Roba che se arriva Kadisha stende tutti e due con un colpo di karate. Dopo l’amore Laura si interroga un’altra volta sulla natura del rapporto che la unisce a Lorenzo: gli sta parlando di una madre che non vede da trent’anni, e non sa ancora chi sia lui. Non è che la vuole fregare come Marco (Lorenzo Flaherty)?
A proposito di Marco: l’uomo si sente più cornuto e inferocito che mai, e chiede ad Alberto (Ray Lovelock) di aiutarlo a riconquistare Laura. Ad Alberto, in realtà, sembra che la felicità della figlia non importi alcunché, mentre gli interessa assai mantenere il segreto sulla notte in cui è morto Andrea, tanti anni prima. E per farlo deve fermare Lorenzo, che sta iniziando a indagare troppo da vicino su questa storia. Come fare? Semplice: togliendogli tutti gli alleati. E quindi Marco si incarica sia di tenere Luca lontano da Berman che di istillare nel “figlio” Mattia un odio viscerale per Lorenzo, che gli descrive come il motivo della separazione tra i suoi genitori, mentre Alberto si prende la briga di sedurre Gabriella con fascino e soprattutto denaro per portarla dalla loro parte.
Ma il problema più pressante, nel giro di poche puntate diventa per tutti la misteriosa Betta Cimcic (Fiorenza Marchegiani): presentata a Laura come sua madre e riconosciuta da Rita come la sua vecchia amica, traduttrice di origine Jugoslava ed ex moglie di Alberto Castelli, la donna nasconde però più di un segreto. Da un lato ormai ci vede quanto una talpa a causa di una malattia degenerativa che può essere curata solo con una costosa operazione, dall’altro l’esame del DNA (che fiction sarebbe senza un esame del DNA?) sul mozzicone di sigaretta recuperato da Massimiliano (che ha iniziato a collaborare con Berman per scoprire chi gli abbia accoppato il padre) nella sua stanza ha stabilito senza ombra di dubbio che quella donna NON è la madre di Laura. Ma allora chi è? E perché Alberto è così preoccupato dalla sua improvvisa vicinanza a Lorenzo?

Un amore e una vendetta - In attesa della quinta puntata in onda stasera e dopo i riassunti della seconda e della terza riallacciamo i contatti con la serie tv di Canale 5 che riecheggia Incantesimo, ripercorrendo assieme la trama della quarta puntata. Attorno a Laura (Anna Valle) le menzogne non finiscono mai: Marco (Lorenzo Flaherty) e Alberto (Ray Lovelock), d’accordo col solito questore che deve avere una fedina penale lunga un chilometro, la fanno incontrare con il supposto fidanzato di Rosaspina, che le racconta di averla persa alla vigilia delle nozze. Tutto risolto? Ma nemmeno per idea: il tizio è un attore prezzolato dai due, e Lorenzo-Andrea (Alessandro Preziosi) lo scopre alla velocità della luce. Quando lo scopre anche Laura ricomincia ad andare in tilt: ma perché nella sua famiglia le mentono tutti quanti?
A proposito di balle, Monica (Giulia Elettra Gorietti) si rivela ancor più triplogiochista di quanto immaginassimo: prima circuisce Marco (ben felice di essere circuito) raccontandogli la storia strappalacrime di una sorella incinta a sedici anni, poi gli chiede un appuntamento e infine si presenta nella stanza d’albergo munita di pistola e videocamera, gentilmente forniti da Lorenzo, che tanto per cambiare è dietro anche a questa storia. Quale storia? Quella di una ragazzina messa davvero incinta a sedici anni, ma da Marco, tanti anni prima. Una ragazza abbandonata a se stessa che ha cresciuto una figlia, Monica appunto, da sola e senza mezzi. Marco scopre tutto questo dopo essersi presentato tutto vispo all’appuntamento credendo di andare incontro a un’ora di passione, ma non è finita: all’incontro Monica ha invitato anche Laura, che scopre direttamente dalla telecamera, mentre Marco ha una pistola spianata sul muso, di cosa è stato capace l’ex fidanzato. E ovviamente lo stramanda a quel paese.
Lorenzo nel frattempo sta cercando di venire a patti con l’idea che Mattia sia suo figlio. Lo guarda, lo osserva, ritrova in lui tracce di sé e di Laura. Presente o passato? Amore o odio? Complicato da stabilire… meglio tramare. E l’oggetto della trama questa volta è Luca (Paolo Seganti), invitato a firmare il contratto che lo legherà alla società di Lorenzo. Peccato che nello champagne ci sia una droga che lo rende incapace di mentire… e peccato che Lorenzo parli di ciò che un uomo può arrivare a fare pur di ottenere quello che vuole. “Anche uccidere?” sibila. “Uccidere mai! Io… non ho… ucciso nessuno” garantisce Luca con più cuore che testa, e Lorenzo capisce che si tratta della verità.

In vista della quinta puntata di “Un amore e una vendetta“, in onda questa sera su Canale 5, ripercorriamo in due post l’evoluzione della storia nelle ultime puntate. E partiamo dalla seconda, che si apre sul corpo senza vita di Paolo Bianchi (Giovanni Guidelli): Lorenzo (Alessandro Preziosi) lo guarda con espressione indecifrabile mentre Kadisha gli annuncia di aver ripulito tutto. Sarà stato lui a sparare? Ma certo che no, come ci informa poco più avanti il provvidenziale flashback: a sparare è stato Marco (Lorenzo Flaherty) - a questo punto cattivone ufficiale della serie - che si è recato all’appuntamento anticipando Laura (Anna Valle).
A proposito di Laura: dopo il funerale va a fare un giro a Villa Ginestra e per il solito inghippo del destino ci trova Andrea. Si sfiora il bacio tra i due, ma lei scappa. A litigare con Marco, che si sta avvicinando un po’ troppo a Monica (Giulia Elettra Gorietti), la babysitter del figlio. Massimiliano (Federico Costantini), il figlio di Paolo, invece, si trova a fare i conti con una famiglia distrutta: non solo il padre è morto misteriosamente, ma all’improvviso viene arrestata la madre Gabriella (Simona Borioni) con l’accusa di omicidio.
Laura per salvare Gabriella dal carcere le tenta tutte ma arriva seconda: Lorenzo si presenta alla polizia e dichiara di essere l’amante della signora, fornendole al contempo un alibi. E quando Gabriella viene rilasciata la aspetta con un bacchinone e un bacio già pronto. Non è che Laura la prenda benissimo, per non parlare di Massimiliano, mentre Gabriella è felice come una pasqua. Chiamatela scema.

E va bene, lo ammetto. Il mio guilty pleasure del momento è Un amore e una vendetta. Per vederlo ieri ho rinviato (ho detto rinviato, non rinunciato) Virna Lisi e Luca Bastianello, ovvero ormone e recitazione, perché questa nuova versione di Incantesimo con Anna Valle mi ha stregato. Per chi non avesse visto queste prime tre puntate (l’ultima è andata in onda ieri sera), tentiamo qui un riepilogo. Perché abbiamo l’impressione che questa serie abbia le potenzialità per crescere puntata dopo puntata (certo, se dall’alto non fanno altre pazzie tipo mandarla contro Ballarò o Virna Lisi che ogni volta che arriva spacca tutto).
Tutto inizia il 12 ottobre alle 21, con un flashback: in Algeria, nel 1999, un ragazzo (Alessandro Preziosi) scopre un corpo di donna nascosto su una barca. Non doveva essere sveglio, non doveva trovarla. Tre amici lo scoprono, e gli sparano. Trieste, oggi. Un matrimonio alle porte con due amiche che giocano con l’abito da sposa. Lei è Laura (Anna Valle), lui è Marco (Lorenzo Flaherty), e sembra che gli ci siano voluti solo dodici anni per convincerla a sposarlo. Doveva dimenticare il grande amore che c’era stato prima di lui, quello che la chiamava Rosaspina. Almeno, così dice il padre di lei, Alberto Castellani (interpretato da Ray Lovelock, ma il nome ci ricorda tanto l’Alberto Castelli di Centovetrine).
Il tutto andrà simpaticamente a peripatetiche, perché dal mare sorge come un sirenetto Lorenzo Berman (che ha gli occhi e le fattezze di Alessandro Preziosi), e non ci sarà più storia per nessuno. Perché il novello Montecristo (le citazioni sono continue ma va bene così) è arrivato a Trieste col preciso scopo di far vedere i sorci verdi a Laura e Marco, ma anche a Luca e Paolo, inseparabili amici di Marco… e suoi, di Lorenzo… ma quando si chiamava Andrea Damonte (colta la risonanza con Edmond Dantes?). Dulcis in fundo la barca (ovvero il favoloso transatlantico dove albergano tecnologie di ogni tipo coordinate dalla misteriosa Kadisha) si chiama Odyssey. E ho detto tutto. Anzi no: il matrimonio va a peripatetiche perché sulla spiaggia viene ritrovata una cassa contenente una donna… e un libro: Rosaspina!