Qualcuno di voi ricorderà certamente che ci siamo già occupati della nuova serie targata ABC No Ordinary Family, pronta al debutto negli Stati Uniti il prossimo 28 Settembre. Lo show rappresenta una delle novità più attese della prossima stagione televisiva e narra la vicenda di una famiglia che dopo un incidente aereo riesce a sopravvivere al disastro, acquisendo dei super poteri.
I Powell, così si chiameranno i nostri eroi, saranno un nucleo familiare assolutamente sui generis: l’attrice Julie Benz - nota come Rita Bennett in Dexter e vista nella sesta stagione di Desperate Housewives nel ruolo di Robin -, sarà Stephanie, brillante scienziata che avrà il potere della super velocità. Suo marito, invece, l’attore Michael Chiklis, è l’agente di polizia Jim Powell. Nel cast si conterà anche sulla presenza di Kay Panabaker, Christina Chang, Autumn Reeser e Romany Malco.
Alla serie, notizia dell’ultima ora, dovrebbe prendere parte come regular anche Jackson Rathbone, che molti di voi ricorderanno soprattutto per il ruolo del vampiro Jasper Hale - membro del clan dei Cullen - nella saga di Twilight. A quanto pare, infatti, l’attore venticinquenne avrebbe raggiunto un accordo con la produzione per interpretare un ruolo ricorrente nel serial della ABC.
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Adam Brody, il sarcastico Seth Cohen in The Oc, ci riprova con il cinema. L’attore, dopo aver interpretato diversi ruoli in altrettanti film come Mr. & Mrs. Smith, Thank You for Smoking e Il bacio che aspettavo è stato scritturato per Scream 4.
Adam Brody, nel nuovo capitolo della saga, sarà un giovane poliziotto fissato con CSI. Nel film, che uscirà nelle sale nel 2011, ci saranno Neve Campbell, David Arquette e la moglie Courtney Cox (Monica in Friends), ma anche Hayden Panettiere (“Heroes”) e la nipotina di Julia Roberts, Emma Roberts.
Il tutto per la sceneggiatura di Kevin Williamson (Dawson’s Creek e The Vampire Diaries) e la regia di Wes Craven. Da voci di corridoio, comunque, sembrerebbe che i produttori del film abbiano preferito Brody alla simpaticissima Lauren Graham ( Lorelai di Una mamma per amica), la quale dopo essere stata scelta per una parte nella pellicola, sarebbe stata sostituita da Adam per motivi ancora ignoti.

Molti telefilm, soprattutto i teen drama, sono ambientati negli istituti scolastici o hanno come sfondo alcune aule di collage. Si tratta per lo più di luoghi molto ampi con mense, aule studio, dormitori, parcheggi e spazi all’aperto per pranzare o passare in compagnia i momenti liberi. Insomma, sicuramente strutture molto diverse dalle nostre.
Come ad esempio l’indimenticabile West Beverly High, uno dei più rinomati istituti di Los Angeles nel mitico Beverly Hills 90210, l’altrettanto lussuosa e prestigiosa scuola di Newport Beach di Orange County in The OC con le sue ricorrenti feste a tema e la più familiare Bayside High School di Palisades dove Zack (Mark Paul Gosselaar) e compagni in Bayside School passavano le loro giornate tra amori, ricreazioni, improbabili lezioni e party notturni.
Dura e selettiva, invece, la High School of Performing Arts di New York, dove in Saranno Famosi, diversi allievi imparavano con sudore e sacrificio a ballare, recitare e suonare. Più recentemente come non si possono non ricordare Greek, con la seriosa Cyprus Rhodes College, il Glee club della William McKinley High School in Glee, dove un gruppo di outsider si dedica alla musica e al canto e le selezionatissime Constance Billiard School per le ragazze e la St. Jude School per i ragazzi dell’Upper East Side di Gossip Girl.
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L’attrice Rue McClanahan, una delle quattro protagoniste della serie televisiva “The Golden Girls” in italiano “Cuori senza età” è morta ieri, giovedì 3 Giugno, a New York in seguito ad un ictus: aveva 76 anni. Ne ha parlato cineblog questa mattina ricordando che l’attrice, oltre che per il suo ruolo televisivo, era nota anche per aver preso parte ad alcuni film tra i quali: “Gli impenitenti”, “Starship Troopers”, “Miracle Dogs”, “The Fighting Temptations”.
Il ruolo per il quale era comunque conosciuta e amata rimane quello di Blanche Deveraux, ovvero una delle protagoniste di “Golden Girls”. Insieme alle attrici Bea Arthur, Betty White ed Estelle Getty, infatti, Rue McClanahan ha dato vita alla storia di quattro attempate ma scatenate donne mature che nella Florida del sud dividono casa, sogni e moltissime cheesecake. La serie è andata in onda per sette stagioni, dal 1985 al 1992, e ai suoi tempi ha rappresentato una delle pietre miliari degli show statunitensi.
Ricorderete, infatti, che il personaggio di Summer Roberts (Rachel Bilson) in The O.C. aveva l’abitudine di citare spessissimo la serie, ribadendo quanto fosse colpita dalle sue protagoniste e, suo malgrado, scoprendo che anche la sua rivale in amore Anna (Samaire Armstrong) come lei amava le quattro formidabili signore brillanti, confusionarie, sconclusionate e divertentissime. Dorothy, quella furba e saggia, Sophia la più arzilla di tutte nonostante l’età, Rose, l’ingenua e Blanche, la vanitosa mangiatrice di uomini.
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Quando si è appassionati di telefilm la morte di uno dei personaggi importanti della serie può scioccare il telespettatore. Molto spesso, quando questo capita, i fan avviano una vera e propria protesta nei confronti degli autori, affinché possa ritornare sotto altri aspetti il personaggio amato.
Eccone alcune, che in Italia hanno fatto molto discutere. Quella al primo posto, per chi non ha visto l’ultima stagione di Lost è uno spoiler.
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Ancora anticipazione succulente per la prossima stagione della serie Castle - Detective tra le righe. Alla stazione di Polizia di New York, infatti, sta per arrivare un nuovo personaggio interpretato dalla bellissima attrice Navi Rawat, conosciuta per i ruoli televisivi di Theresa Diaz nel telefilm The O.C., e di Amita Ramanujan in Numb3rs.
I più attenti ricorderanno certamente che la Rawatt ha avuto anche un piccolo ruolo nella prima stagione di 24, è stata protagonista del film “Thoughtcrimes - Nella mente del crimine”, ha lavorato nel film horror “Feast” e nel telefilm Angel nel ruolo di Dana, una cacciatrice psicopatica.
L’attrice è stata scelta per impersonare la scienziata Rachel Walters, una esperta di mummificazioni che incontrerà la detective Kate Beckett (Stana Katic) e lo scrittore Richard Castle (Nathan Fillion) quando il curatore del Museo di Storia Naturale di New York, Will Medina, sarà rinvenuto morto.
Vi abbiamo già mostrato la prima parte dell’intervista durante la quale, lo scorso mercoledì 3 Marzo, Pietro Chiambretti ha intervistato l’attrice Mischa Barton nel salotto appositamente approntato nello studio del “Chiambretti Night” (potete cliccare qui se siete interessati a rivedere il filmato).
Con la presenza in studio dell’attrice, lo show presentato da Chiambretti ha guadagnato il 15 % di share, un ottimo risultato per il programma che ha ospitato colei che è stata una delle bambine prodigio più famose al mondo. All’età di nove anni, infatti, Mischa era già protagonista di diverse pièce teatrali e dopo alcune apparizioni cinematografiche, ha raggiunto il successo interpretando la viziata e inquieta Marissa Cooper.
Dopo avervi messi a parte della presentazione che il presentatore ha fatto dell’attrice, confondendosi sul numero di anni durante i quali è andata in onda la serie The O.C. di cui la Barton è stata protagonista per le prime tre stagioni (sono stati quattro, infatti, gli anni della messa in onda corrispondenti alle stagioni complessive, e non cinque come sostenuto da Chiambretti), oggi vi proponiamo un altro filmato.
Come vi avevamo già annunciato, ieri sera l’attrice Mischa Barton è stata ospite del “Chiambretti Night” seguendo un filone secondo il quale il presentatore ha deciso di chiamare alla sua corte interpreti più e meno famosi di altrettante serie televisive americane. Dopo, quindi, Michelle Rodriguez da Lost, Gary Dourdan da C.S.I. - Las Vegas e Sofia Milos di C.S.I. - Miami, è toccato alla Marissa Cooper di The O.C..
In questo video potete prendere visione della parte iniziale dell’intervista e avere la possibilità di rivedere una Mischa Barton molto diversa da quella che siamo stati abituati a conoscere quando scorazzava senza freni per le glamour dimore di Newport Beach. Adesso, infatti, il suo aspetto è decisamente diverso, sembra diventata improvvisamente grande e, dispiace sottolinearlo, rimane poco di quello charme che la caratterizzava un tempo.
È sempre bellissima, certo, ma sembra provata, stanca e priva della freschezza che aveva conquistato tanti cuori interpretando la viziatissima Marissa. Diciamo anche che Chiambretti, come al suo solito, non fa nulla per metterla a suo agio, partendo con una domanda tutt’altro che tranquilla: “Quando ha perso la verginità?”.
Dopo la partecipazione della bella Michelle Rodriguez che, a quanto pare, ha solleticato Pietro Chiambretti facendolo scatenare con provocatorie e a volte inutili domande (trovate qui, qui, qui, qui e qui i video relativi alla serata), questa sera tocca all’attrice Mischa Barton entrare nello studio del “Chiambretti Night”, in onda a partire dalla mezzanotte circa su Italia Uno.
L’attrice, che tutti ricorderanno per il ruolo di Marissa Cooper in The O.C., ha esordito come attrice cinematografica interpretando piccoli ruoli nei film “Il Sesto Senso”, “Notting Hill” e “L’altra metà dell’amore”. Attualmente, però, non sembra avere molta fortuna in campo lavorativo ed è alla ricerca di un rilancio professionale che da troppo tempo tarda ad arrivare.
Dopo, quindi, aver subissato di domande la Lucia Cortez di Lost, aver ospitato Gary Dourdan, ovvero Warrick Brown nella serie C.S.I. - Las Vegas e Sofia Milos - l’Annalisa de I Soprano e la Yelina Salas di C.S.I. - Miami -, Piero Chiambretti, si appresta a metter sulla graticola l’ex star del teen drama ambientata a Newport Beach. Ricordiamo, inoltre, che la Barton, reduce l’estate scorsa da un discusso ricovero in una clinica dovuto a problemi psichiatrici, cerca di rimontare in sella partecipando come guest-star ad un episodio della serie Law & Order: S.V.U. nel ruolo di una giovane prostituta, puntata in onda negli Stati Uniti proprio domani sera.
Per quanto riguarda questo personaggio direi che il suo modo di vestire non è difficile da imitare. Anzi, lo stile di Ryan Atwood (Benjamin Mckenzie) in The OC, è il più facile da realizzare, nonché il più conveniente in termini economici. Niente firme o vestiti eleganti per chi ha trascorso, come Ryan, i suoi primi 16 anni a Chino, California, in una piccola città di operai.
Da un’infanzia burrascosa con un padre quasi inesistente, una madre alcolizzata che lo abbandona e un fratello che è meglio perderlo che trovarlo, Ryan è il classico pesce fuor d’acqua a Orange County.
Il suo abbigliamento consiste prevalentemente in un giubotto di pelle, varie felpe monocromatiche con cappuccio o, a volte, camicie bianche o scure. Insomma, il tutto all’insegna della comodità e della semplicità. Uno stile informale e non convenzionale ben lontano dal lusso e dalla stravaganza di Newport.