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Interviste

Una grande famiglia - Blogapuntate intervista gli sceneggiatori Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises

pubblicato da lim3 in: Rai 1 Interviste Una grande famiglia

Una grande famiglia - Intervista agli sceneggiatori Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises
Una grande famiglia” si avvia a diventare il successo della primavera e non solo per Raiuno, con numero che sfiorano quasi quelli di Montalbano. Le penne che hanno dato vita a questo progetto sono quelle di Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises - lo stesso team di sceneggiatori che ha creato Tutti pazzi per amore, e si vede - unite alla regia di Riccardo Milani. E siccome su Blogapuntate a questa serie ci siamo proprio appassionati, li abbiamo intervistati per voi. Prima di lasciarvi alle loro risposte vi ricordiamo poi le interviste a Sonia Bergamasco (Laura Rengoni nella fiction) e Giorgio Marchesi (Raoul Rengoni), il post dedicato al Backstage della fiction , quello con la fotogallery del cast alla presentazione stampa e quello coi link per rivedere le puntate in streaming. Buona lettura!

“Una grande famiglia” sembra un tentativo di andare oltre, nella fiction italiana, sia in alcuni temi che soprattutto nel linguaggio. E’ davvero nata così?
Sì, decisamente. Avevamo ben chiara un’idea di saga familiare da cui volevamo allontanarci, raccontando la famiglia con un linguaggio diverso e soprattutto toccando temi di solito tenuti fuori dalle fiction. E infatti c’è il tema della religione, che abbiamo affrontato col personaggio di Laura (Sonia Bergamasco): una cattolica credente, rigida ma sincera. Un punto di vista diverso rispetto a quello abituale nelle fiction. Poi c’è la coppia di fatto, formata da Raoul e Martina (Giorgio Marchesi e Valentina Cervi): stanno assieme e hanno un bambino in affido ma non possono averlo in adozione a meno di “accettare” il matrimonio. Sugli altri fronti ci sono l’adolescenza problematica di Nicolò (Luca Peracino), il figlio di Laura, che ci permette di parlare di bullismo, e la cattiva governance di un’azienda, che ci porta a parlare di crisi. E per finire c’è un filone di commedia romantica che abbiamo voluto inserire, coi personaggi di Nicoletta (Sarah Felberbaum) e di Ruggero Benedetti Valentini (Lino Guanciale), il principe azzurro della Brianza altrimenti detto “il figlio dei cessi”.

Quando avete scritto i personaggi e le storie avevate già in mente chi poteva interpretarle?
No, di solito la scrittura è totalmente staccata dalla scelta degli attori, che avviene successivamente. Avevamo però in mente Riccardo Milani come regista, con cui avevamo già lavorato in Tutti pazzi per amore e che aveva fatto un lavoro eccellente al casting. E infatti così è stato anche questa volta.

C’è una scena in particolare che avete scritto e una volta girata e montata vi ha fatto pensare “Ecco, la volevo proprio così!”?

Una grande famiglia - Intervista agli sceneggiatori Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises
Una grande famiglia - Intervista agli sceneggiatori Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano BisesUna grande famiglia - Intervista agli sceneggiatori Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano BisesUna grande famiglia - Intervista agli sceneggiatori Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano BisesUna grande famiglia - Intervista agli sceneggiatori Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises

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Una grande famiglia: Giorgio Marchesi è Raoul Rengoni - L'intervista di Blogapuntate!

pubblicato da lim3 in: Rai 1 Interviste Una grande famiglia

Una grande famiglia: Giorgio Marchesi è Raoul Rengoni
Nelle ultime due serate su Raiuno avete adocchiato anche voi quel bel ragazzo di Raoul Rengoni che appare spesso e volentieri nelle scene della fiction Una grande famiglia - strapremiata dagli ascolti ieri con oltre 7 milioni di spettatori e il 26% di share - e sembra destinato a tornare col grande amore di 18 anni fa, Stefania Rocca alias Chiara… se non fosse che lei è la “forse vedova” del fratellone Edoardo? Bene, Raoul Rengoni nella vita risponde al nome di Giorgio Marchesi, talento in ascesa al cinema e in tv con solide basi di studi e gavetta alle spalle. Blogapuntate l’ha intervistato per voi, ed ecco le sue risposte. (Vi ricordiamo anche l’intervista a Sonia Bergamasco, che interpreta Laura Rengoni, il backstage della fiction, e il post con fotogallery sulla presentazione stampa).

Come racconteresti Una grande famiglia in poche parole a uno spettatore per convincerlo a vederla?
Come un’avventura in sei puntate che è attuale, perché parla di crisi, e che porta sullo schermo una classe sociale che solitamente non viene molto rappresentata, come quella degli imprenditori di livello medio alto, perché finora le varie crisi non li avevano toccati. Ora l’Italia è cambiata e noi cerchiamo di raccontarla. E poi c’è un cast eccezionale con degli attori che tornano alla tv dopo tanto tempo come Stefania Sandrelli e Gianni Cavina: da non perdere.

Che cosa ti è piaciuto di più del tuo personaggio, Raoul Rengoni, e che cosa proprio non ti è andato giù?
Mi è piaciuta molto la sua capacità di rimettersi sempre in gioco, di ripartire. Non mi è piaciuta tantissimo quella sua tendenza a “giudicare” gli altri. E’ una cosa che nella vita io tendo ad evitare. Ma forse è la deformazione professionale di Raoul! (sorride)

Una grande famiglia: Giorgio Marchesi è Raoul Rengoni
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Una grande famiglia: Sonia Bergamasco è Laura Rengoni - L'intervista di Blogapuntate

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Una grande famiglia - Sonia Bergamasco è Laura Rengoni
Sonia Bergamasco è un’attrice e musicista talmente poliedrica da essere difficile da definire o “inquadrare”: prima di entrare in “Una grande famiglia” è stata la Fata Turchina per i Pinocchi di Carmelo Bene, la compagna brigatista di Luigi Lo Cascio in “La meglio gioventù”, la moglie di De Gasperi nella fiction a lui dedicata (De Gasperi era interpretato da Fabrizio Gifuni, nella realtà marito dell’attrice), e l’algida ma esplosiva Lea de Angelis in Tutti pazzi per amore. L’abbiamo incontrata a margine della presentazione stampa della fiction Rai “Una grande famiglia”, di cui vi abbiamo raccontato in un post precedente e le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa sul suo personaggio, Laura Rengoni, la secondogenita fervente cattolica di Eleonora (Stefania Sandrelli) ed Ernesto (Gianni Cavina), e qualcosa di sé. Eccovi le sue risposte.

Cosa direbbe a uno spettatore per raccontare “Una grande famiglia” e convincerlo a vederla?
“Una grande famiglia” è una storia quotidiana che ciascuno di noi potrebbe vivere o aver vissuto, ed è trattata con una sensibilità rara, rispettando la fragilità e la complessità dei personaggi e delle situazioni.

Che cosa le è più piaciuto nel suo personaggio, Chiara?
Chiara l’ho molto amata per quella sua fragilità, per quel volto duro che mostra al mondo per difendere poi un’apparenza molto meno forte di quanto non sembri. E’ un personaggio vero, è credibile… l’ho sentito molto vicino.

Una grande famiglia - Sonia Bergamasco è Laura Rengoni
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Don Matteo 8: Blogapuntate intervista Eleonora Sergio, la nuova e bella PM di Gubbio

pubblicato da Daniela in: Foto Gallery Interviste Don Matteo

Blogapuntate intervista Eleonora Sergio

Don Matteo 8 si è concluso meno di 5 mesi fa, riscuotendo come sempre un enorme successo di pubblico, nonostante il gran numero di stagioni e i tanti anni di messa in onda sulla nostra rete ammiraglia. Per questo i vertici della Rai avrebbero deciso di mettere in cantiere due nuove stagioni della fortunata serie tv, per la gioia dei suoi fan. Oggi, noi di Blogapuntate, vogliamo conoscere più da vicino una delle protagoniste dell’ottava stagione, la bellissima Eleonora Sergio, la new entry del cast di Don Matteo nel ruolo del nuovo sostituto procuratore di Gubbio, Andrea Conti, che abbiamo visto innamorarsi, non corrisposta, del capitano Tommasi.

Eleonora, prima di approdare sul set di Don Matteo, ha preso parte a tantissime e fortunate serie tv, per la Rai e per Mediaset, da quando la Comencini l’ha scoperta, nel 2000, affidandole una parte nel suo film Liberate i pesci. Ha quindi alle spalle 12 anni di esperienza e di lavori che l’hanno fatta conoscere al grande pubblico. Scopriamo insieme qualcosa in più di questa bella e brava attrice leccese.

Ci racconti come sei diventata attrice?
È stata Cristina Comencini a cambiarmi la vita quando qualche anno fa mi ha scelto per il suo film”Liberate i Pesci” per il cinema. È iniziata cosi la mia avventura!

Blogapuntate intervista Eleonora Sergio
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Il giovane Montalbano: Katia Greco è Mery - L'intervista di Blogapuntate

pubblicato da Daniela in: Serie Italiane Attori Interviste

Katia Greco è Mery - l'intervista di Blogapuntate

Il giovane Montalbano, la serie tv in sei puntate di grande qualità e enorme successo, si è appena conclusa. Noi continuiamo però a parlarne, incontrando per voi alcuni dei protagonisti della fiction, che sono ormai entrati nel cuore dei telespettatori. Dopo l’intervista ad Alessio Vassallo e quella a Beniamino Marcone, finalmente ho potuto scambiare quattro chiacchiere con una delle due protagoniste femminili, la bellissima Katia Greco ossia Mery, la prima fidanzata di Salvo Montalbano.

La giovane attrice messinese si è trasferita a Roma poco più di 5 anni fa per inseguire il suo sogno di diventare attrice. Katia ha alle spalle esperienze in teatro e in tv, e sogna naturalmente il cinema. Intanto però si è anche laureata in Scienze Biologiche, portando a termine gli studi che aveva intrapreso prima di decidere che la recitazione sarebbe stato il suo futuro. Volete scoprire un po’ di più su Karia Greco? Leggete la nostra intervista!

Una laurea in Scienze Biologiche mentre studiavi per diventare attrice. Non è da tutti, complimenti! Come ci sei riuscita?
Tanti sacrifici, ma, soprattutto tanta determinazione. Sono molto testarda e quando decido di iniziare qualcosa di solito cerco di portarla sempre a termine e la laurea è stata una di quelle. Volevo dare un senso a tutti gli anni di studio che ho fatto.

Katia Greco è Mery - l’intervista di Blogapuntate
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Il giovane Montalbano: Beniamino Marcone è Giuseppe Fazio - L'intervista di Blogapuntate

pubblicato da Daniela in: Serie Italiane Attori Rai 1 Interviste

Il giovane Montalbano: Beniamino Marcone è Giuseppe Fazio - L'intervista di Blogapuntate

La fortunata serie tv Il giovane Montalbano si è appena conclusa e già mi sento orfana di un ottimo prodotto televisivo che ha saputo distinguersi dal suo sequel Il Commissario Montalbano e che si è fatto apprezzare settimanalmente da quasi 8 milioni di telespettatori. L’entusiasmo che Andrea Camilleri ha più volte manifestato per il risultato del lavoro di Gianluca Maria Tavarelli, regista della fiction, e di tutto l’ottimo e giovane cast è stato infatti condiviso dal pubblico, che ha premiato un lavoro di qualità, che ormai è raro trovare in televisione.

Dopo l’intervista ad Alessio Vassallo, ho avuto il piacere e la fortuna di poter intervistare un altro protagonista della serie, un giovanissimo e talentuoso attore, che ha interpretato Giuseppe Fazio: Beniamino Marcone. Con lui ho potuto non solo parlare del suo personaggio, ma anche analizzare le ragioni di un così grande successo televisivo. Nel corso dell’intervista ho poi conosciuto meglio questo giovane attore, che sorprende per la sua versatilità e la sua voglia di fare, qualità che ce lo fanno ritrovare anche regista e scrittore. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ha da dirci Beniamino.

Grande regista, ottimo cast e lavoro di qualità: sono questi gli ingredienti del successo de Il giovane Montalbano?
Sì. Ci abbiamo creduto, ci tenevamo a fare un buon lavoro. Abbiamo fatto un prodotto molto diverso dal precedente Montalbano. È vero, i personaggi sono gli stessi, ma il ritmo è diverso, anche il nostro modo di rendere i personaggi, non siamo un clone di cose già viste. Questo almeno è quello che mi dicono le persone che incontro.

Il giovane Montalbano: Beniamino Marcone è Giuseppe Fazio - L’intervista di Blogapuntate
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Il giovane Montalbano: Alessio Vassallo è Mimì Augello - L'intervista di Blogapuntate

pubblicato da Daniela in: Serie Italiane Interviste Alessio Vassallo

Alessio Vassallo è Mimì Augello ne Il giovane Montalbano

Da cinque settimane, su Rai Uno, va in onda Il giovane Montalbano, il prequel de Il Commissario Montalbano che ci sta raccontando chi era e cosa faceva Salvo Montalbano prima di diventare il commissario cinquantenne che noi conosciamo bene. La serie, prodotta da Rai Fiction e Palomar e diretta da Gianluca Maria Tavarelli, sta riscuotendo un grande successo, tenendo incollati al televisore, ogni settimana, tra gli 8 milioni e 6 milioni e mezzo di telespettatori. Oggi noi di Blogapuntate intervistiamo per voi uno dei protagonisti della fiction, Alessio Vassallo, che veste i panni di Mimì Augello, vice commissario di Vigata e grande amico di Montalbano.

Intervistiamo Vassallo mentre è impegnato su un altro set, a Praga, per una serie tv di enorme successo, la mega produzione europea I Borgia, la cui prima stagione è andata in onda su Sky lo scorso anno. Siciliano, ventotto anni, con già un ricco curriculum alle spalle, tra cinema e televisione, Alessio ci racconta la sua esperienza sul set de Il giovane Montalbano, ci svela alcuni suoi progetti lavorativi per il futuro, ma ci parla anche degli inizi della sua carriera d’attore.

Quando e come è nata la tua passione per la recitazione? Quale è stato il tuo percorso artistico?
La passione vera e propria è nata una volta arrivato a Roma, iniziando a studiare recitazione e soprattutto trovando un grande maestro come Paolo Giuranna, che mi ha trasmesso l’amore per la letteratura, per l’arte e per il teatro. Trovare la persona che modella il tuo modo di pensare, la tua spensieratezza, trasformandola in disciplina, non è una fortuna da tutti. Subito dopo è arrivata, dopo una lunga selezione, l’accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, 3 anni che mi hanno formato del tutto. Poi il set, il lavoro, penso sia la migliore scuola.

Alessio Vassallo è Mimì Augello ne Il giovane Montalbano
Alessio Vassallo è Mimì Augello ne Il giovane MontalbanoAlessio Vassallo è Mimì Augello ne Il giovane MontalbanoAlessio Vassallo è Mimì Augello ne Il giovane MontalbanoAlessio Vassallo è Mimì Augello ne Il giovane Montalbano

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Serena Rossi: da Un posto al sole ad escort di Dove la trovi una come me - L'intervista di Blogapuntate

pubblicato da Iaia in: Un posto al sole Serena Rossi Interviste

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Serena Rossi è una delle attrici emergenti più amate della fiction italiana. A soli 26 anni ha già una carriera decennale alle spalle, ricca di successi. Partita dal musical ‘Scugnizzi’, la notorietà è arrivata con la soap Un posto al sole, dove ha lavorato per sei anni, nel ruolo di Carmen Catalano, che le ha permesso di dimostrare le sue doti artistiche e di diventare uno dei personaggi più richiesti nelle tv. La svolta nella sua carriera è arrivata con Il Commissario Montalbano - La vampa d’agosto, in cui seduce Zingaretti, l’episodio ha ottenuto oltre 9 milioni di telespettatori. Da quel momento in poi, sono arrivate nuove offerte e a breve la vedremo in importanti fiction. Dolce, gentile e disponibile ecco una chiacchierata con un’artista completa, che sogna Sanremo.

Dieci anni di carriera, dal musical Scugnizzi a protagonista delle fiction di Rai Uno passando per la soap ‘Un posto al sole’, come si nutre un talento e quali le difficoltà che hai affrontato per farti apprezzare?
Mamma mia sono passati dieci anni! (ride ndr) Sono stati anni di fatica, di sofferenza, di delusioni, è stato un percorso molto intenso. È iniziato quasi per caso, quando ho fatto il muscial ‘Scugnizzi’ ero minorenne e mi accompagnava mio padre in teatro, la mia famiglia mi seguiva passo passo, poi con altre fiction e ‘Un posto al sole’ sono diventata maggiorenne, mi sono diplomata, tutto con fatica perché, per mia scelta, non ho potuto vivere un’adolescenza classica. Prima di Scugnizzi lavoravo cantando in un piano bar, non uscivo il sabato sera con le amiche e se la momento la cosa non mi pesava, perché spinta dall’entusiasmo e voglia di fare, adesso che sono lontana dalla mia città e ho una consapevolezza diversa devo dire che un po’ mi pesa. Credo di avare dei vuoti che ho riempito in altri modi, e certe cose mi mancano. Sul lavoro non ho problemi mi piace affrontare le sfide sul set, ho difficoltà, invece, nella vita vita vera. Lavoravo e tornavo a casa dai miei ed ero molto coccolata, adesso vivo da solo a Roma, da due anni e mezzo, in una città nuova, ma riuscirà a superare anche questo.

Musica, teatro, televisione o cinema, qual è il palcoscenico dove riesci a esprimere al meglio te stessa?
Il musical è la forma d’arte che dà modo di esprimermi al 100%, è un mix di tutto quello che mi piace fare, anche se il set mi sta regalando tantissime soddisfazioni, continuo a iniziare lavori nuovi, sto avendo molte soddisfazioni.

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Sangue Caldo: Claudio Corinaldesi è O’Sarracino - L'intervista esclusiva di Blogapuntate e la Foto Gallery

pubblicato da Alice in: Curiosità Foto Gallery Serie Italiane Interviste Sangue caldo

Sangue Caldo:  Claudio Corinaldesi

Prima di intervistare l’attore Claudio Corinaldesi ho fatto una breve ricerca in rete cercando il suo nome, i lavori fatti, le sue fotografie e, naturalmente, tutto ciò che ha contribuito ad arricchire il suo curriculum. Avrei potuto parlargli direttamente e chiedergli di raccontarsi ma, almeno in questo caso, ho preferito prima farmi un’idea che fosse solo mia e, solo dopo, pensare alle domande da porgli.

La prima cosa che colpisce in lui, comunque, è l’estrema gentilezza, una maniera di porsi assolutamente inaspettata, soprattutto dopo aver visto le sue foto che girano in rete in cui appare con occhi di fuoco e che stonano con l’idea che potresti farti sulla sua persona.

Claudio è un uomo di altri tempi, garbato e delicato, capace di farti fare un piccolo sorriso di incredulità e lasciarti per un momento spiazzata. Potrei essere tacciata di essere una persona che ne giudica un’altra solo dall’aspetto fisico ma, se avete presente Claudio, da lui tutto vi aspettereste tranne che moti di timidezza o una maniera di porsi tanto delicata.

I ruoli che ha interpretato sono quasi sempre stati quelli dell’uomo duro e spietato - è questa la bravura di un attore? – e tra tutte le frasi da lui pronunciate (o, per lo meno, a lui attribuite) nelle molte interviste lette, questo è ciò che più mi ha colpita tra le tante affermazioni riportate:

“Sono un uomo molto ambizioso e tenace che lotta con tutte le sue forze per raggiungere i propri obiettivi. Cerco sempre di passare i miei limiti attraverso le interpretazioni dei vari personaggi soprattutto se non mi appartengono… Ho sempre interpretato, tranne in qualche raro caso dove il cattivo risultava anche simpatico (‘La Ladra’ Rai Uno, Ruolo ‘Lo Squalo’), ruoli da “cattivo”… sarà lo sguardo?”.

Sangue Caldo:  Claudio CorinaldesiSangue Caldo:  Claudio CorinaldesiSangue Caldo:  Claudio CorinaldesiSangue Caldo:  Claudio Corinaldesi

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Sangue caldo: il pubblico protesta per la morte del personaggio di Gabriel Garko!

pubblicato da Leanna Love in: Curiosità Serie Italiane Interviste Gabriel Garko Sangue caldo

Gabriel Garko Sangue caldoIn principio c’era Bobby (Patrick Duffy) di Dallas, ora è la volta di Gabriel Garko in Sangue caldo. Che cosa unisce i due attori? Ovviamente, l’amore del pubblico che non ha tollerato anni fa la morte del personaggio del serial americano e che oggi invece non riesce a sopportare che l’attore italiano sia stato fatto fuori nel corso della prima puntata della fiction.

Dello spinoso caso, oggetto di proteste da parte del pubblico, si è occupato Tv Sorrisi e Canzoni a cui il diretto interessato ha rilasciato qualche simpatica dichiarazione in merito:

“Intanto, voglio rassicurarvi, sto benissimo, neanche un colpo di tosse. In ‘Viso D’Angelo’ e ne ‘L’onore e il rispetto 3′, che sto girando ora, mi vedrete dall’inizio alla fine”.

Poi, l’attore ha spiegato come è stato interpretare la sua prima morte in scena:

“Non mi era mai capitato, ma è stata un’uscita di scena in grande stile. Però vi confesso che prima di stendermi sul tavolo dell’obitorio per la sua ultima inquadratura ho fatto parecchi scongiuri e ho disinfettato il piano mille volte!”