Lorenzo Patanè e la produzione di Agrodolce in pieno conflitto!

pubblicato da Leanna Love

Lorenzo

Tempo fa vi abbiamo proposto un’intervista a Lorenzo Patanè realizzata del settimanale Telepiù e più che altro inerente al ritorno di Robert a Tempesta D’Amore, senza però soffermarci troppo sulla querelle dell’attore con la produzione di Agrodolce da cui sostiene di non essere mai stato pagato per il lavoro svolto.

Ora, sempre attraverso le pagine del giornale, giunge una replica della produzione che in modo piuttosto seccato smentisce le parole dell’attore:

“Tra le dichiarazioni del signor Patanè c’è una grande inesattezza che dobbiamo rettificare. Il cachet dell’attore riguardo alla sua partecipazione ad Agrodolce è oggetto di un sequestro, a seguito di decreto ingiuntivo notificato allo stesso Patanè da un suo creditore tedesco, il suo ex agente. Nel pieno rispetto delle normative comunitarie vigenti”.

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Tempesta D'Amore: Lorenzo Patanè parla del suo ritorno

pubblicato da Leanna Love

Lorenzo Patanè telepiCome già sappiamo presto Lorenzo Patanè tornerà a Tempesta D’Amore in qualità di protagonista assoluto della sesta stagione. Ed a margine di questa novità l’attore ha rilasciato un’intervista al settimanale Telepiù nel corso della quale ha parlato del suo bis:

“Sul set di Tempesta avevo lasciato un pezzo di cuore. Sono sempre rimasto in contatto con i colleghi e la produttrice Bea Schmidt. Quando hanno girato la millesima puntata, mi hanno invitato, e ho accettato con piacere. Subito mi sono sentito a casa. L’ha capito anche lei, così mi ha proposto: “Perchè non torni?”. Detto, fatto: poco più di un mese fa ho cominciato a girare”.

Senza sbottonarsi troppo l’attore ha poi parlato della sua nuova esperienza sul set, sicuramente diversa dalla precedente ma non troppo visti i punti in comune con il passato:

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Le ossa del ragno di Kathy Reichs: intervista con l'ideatrice di Bones

pubblicato da Administrator


In occasione della pubblicazione del suo ultimo volume in italiano, abbiamo scambiato qualche parola con Kathy Reichs di Bones. Leggete anche le altre parti dell’intervista su Booksblog e su Tvblog!

D - La differenza principale che riscontro tra Bones e altre serie televisive dello stesso genere è data dal fatto che migliora con il tempo, caso inusuale, infatti più si va avanti e maggiore è la cura per i casi trattati e le “spiegazioni” fornite ai telespettatori. Pensa che adesso il pubblico sia più maturo per poter comprendere dettagli tecnici e scientifici che prima non avrebbe colto?
R - Lei ha ragione, la squadra che realizza Bones è molto migliorata negli anni: le trame reggono sempre di più e stanno meglio in piedi. E poi con il tempo il pubblico ha imparato a conoscere meglio la terminologia, i personaggi ed il loro contributo alla storia.

D - Certamente il successo di Bones è basato anche sulla tensione sessuale/sentimentale tra Brennan e Booth. Ho letto in una serie di interviste che da parte sua c’è l’intenzione di continuare a renderli solo colleghi, seppure legati da una forte amicizia: è così?
R - Se lo sapessi… non glielo verrei a direi! E’ vero, tra di loro c’è una certa chimica che funziona, come per i protagonisti di X-Files. Ma penso che forse non è una buona idea che questa chimica si rovesci in un rapporto più intimo, di solito quando questo questo accade, rappresenta la fine della storia tra i due.

D - Dopo la scoperta della colpevolezza di Zack Addy, reo di aver aiutato Gorgomon per i suoi abominii, il personaggio è uscito di scena. La scoperta che lui in realtà non ha ucciso nessuno, gli permetterà prima o poi di tornare al Jeffersonian?
R - Zack è riapparso nel centesimo episodio, credo però che sia improbabile che ritorni.

D - A breve comincerà la serie tratta dai romanzi di Terry Gerritsen “Rizzoli & Isles”, e anche qui vedremo all’opera personaggi ispirati dalla letteratura. Cosa pensa di questa new enty nel mondo delle serie televisive? Potrà essere un valido concorrente per Bones?
R - Purtroppo non conosco questi romanzi, non saprei.

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I delitti del cuoco: Enrico Silvestrin parla della fiction

pubblicato da Leanna Love

Francesco Fattori

E’ uno dei protagonisti della nuova fiction di Canale 5, I delitti del cuoco, dove per la prima volta sta dimostrando di avere una certa verve comica. Stiamo parlando di Enrico Silvetrin che ha parlato della fiction nel corso di un’intervista al settimanale Telepiù:

“E’ stato un lavoro appagante. Da un lato mi sono confrontato con partiture brillanti che ancora non conoscevo, dall’altro sono riuscito a cancellare lo stereotipo di ‘poliziotto duro’ che avevo in Distretto di polizia: un’immagine che iniziava a starmi stretta”.

L’attore ha poi parlato del ruolo di Francesco Fattori, lontanissimo dal suo personaggio in Distretto:

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condividi condividi 0 commenti giovedì 20 maggio 2010

Ris - Roma: Marco Rossetti stupito dal successo

pubblicato da Leanna Love

m rossetti

E’ uno dei nuovi volti che Ris - Roma, spin-off di Ris - Delitti Imperfetti ha sdoganato con successo e forse proprio per questo stenta ancora a credere al consenso ottenuto. Stiamo parlando di Marco Rossetti, interprete di Bartolomeo Dossena che ha parlato della sua piccola “ascesa” al settimanale Telepiù:

“Passare dall’essere uno sconosciuto al calore della gente per strada fa un certo effetto: piacevole ma anche spiazzante. E poi ho un carattere introverso, se qualcuno mi chiede l’autografo mi imbarazza e mi irrigidisco: spero che le persone non pensino di me che sono uno che ’se la tira’”.

L’attore ha poi spiegato di aver applicato la disciplina presente nella pallanuoto, sport che pratica da anni, anche nella sua carriera in video:

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L'Angolo del gossip: Erich Altenkopf ama le 'tardone'

pubblicato da Leanna Love

Lilian_Klebow e Erich Altenkopf

Interpreta uno dei personaggi che sta maggiormente caratterizzando la quinta stagione di Tempesta D’Amore anche per via della sua storia con Charlotte (Mona Seefried). Stiamo parlando di Erich Altenkopf, meglio conosciuto come Michael Niederbuhl che ha confessato al settimanale Telepiù di aver amato più di una donna matura anche nella vita reale, dimostrandosi un fan di questo tipo di storie:

“Sì, Michael ama una donna che ha parecchi anni più di lui. Una bella storia, che sono contento di interpretare. Vent’anni fa era normale che gli uomini avessero compagne molto più giovani, ma il contrario era una stranezza guardata con stupore e sospetto. Oggi non più così, non solo per i divi di Hollywood, ma anche per le persone comuni. E io trovo che questi amori non siano più fragili degli altri”.

Ciò nonostante l’attore ha precisato di essere molto innamorato della sua compagna, l’attrice Lilian Klebow, che al contrario è molto più giovane di lui:

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Ris - Roma: Maria Chiara Augenti parla di Lili Paravidino

pubblicato da Leanna Love

Maria C. AugentiE’ una delle rivelazioni di Ris - Roma non solo per via del suo ruolo sicuramente centrale ma anche del talento che ha dimostrato, incarnando un personaggio forte, difficile da interpretare per una giovanissima attrice come lei. Ci riferiamo a Maria Chiara Augenti e alla sua Lili Paravidino di cui l’attrice ha parlato nel corso di un’intervista al settimanale Telepiù:

“…è all’opposto di me, lo ritengo la mia vera prova di attrice. Lei è cattivissima, mentre io sono una coccolona, tenera e dolce come il marzapane”.

Dolce sì ma con le idee molto chiare, come ha spiegato parlando del suo futuro:

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Ris - Roma: Primo Reggiani parla della fiction

pubblicato da Leanna Love

Primo

E’ uno degli outsider del nuovo corso di Ris - Delitti Imperfetti ambientato a Roma, come abbiamo visto anche nel corso dell’ultima puntata andata in onda. Stiamo parlando di Primo Reggiani, figlio dell’indimenticato Aldo, che ha rilasciato un’intervista al settimanale Telepiù nel corso della quale ha parlato delle ragioni che lo hanno spinto ad accettare di assumere il ruolo di Emiliano Cecchi:

“Finora sono stato più spesso un delinquente oppure ho interpretato personaggi romantici. Anzi, per vestire i panni di Emiliano Cecchi ho rinunciato a un altro set, che non citerò per eleganza”.

L’attore ha poi spiegato cosa ama della fiction, parlando anche del futuro:

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Michele D'Anca entra a Centovetrine e Blogapuntate lo intervista in anteprima! Parliamo di Sebastian Castelli, il suo personaggio, dell'esperienza a Ricominciare e degli inizi all'Accademia d'Arte Drammatica...

pubblicato da lim3

Michele D'Anca entra a Centovetrine nel ruolo di Sebastian Castelli

Aria di spoiler e anticipazioni su Centovetrine, in questo post, ma anche aria di lezioni di recitazione: è nostro ospite oggi Michele D’Anca, che molti di voi ricorderanno in Ricominciare. Ebbene, l’ex Riccardo Vallesi si è trasformato dopo dieci anni in Sebastian Castelli, ombra nera nonchè fratello del compianto Alberto Castelli (Lorenzo Majnoni), e cognato (ma ci scapperà qualcosina di più) di Rossana Grimani (Caterina Vertova), e sta per entrare in scena sui nostri schermi, rivoluzionando gli equilibri (assai precari in realtà) che si erano stabiliti negli ultimi mesi. L’attore ci ha rilasciato una lunghissima intervista (che vi proponiamo dopo quelle a Marianna De Micheli e Luca Biagini) in cui ci parla del suo passato artistico, della sua visione della recitazione (e non solo), e ci regala qualche scorcio sul futuro prossimo della soap!

1. Partiamo con una curiosità: 10 anni fa lei era sul set di Ricominciare, la serie di Raiuno che si contrappose a CentoVetrine. Ora si ritrova ad essere uno dei protagonisti della soap di Canale 5: che effetto le fa?
Fa un bell’effetto essere scelto per un ruolo protagonista da coloro che un tempo erano “i nostri avversari”. CentoVetrine debuttò contrapponendosi a Ricominciare proprio nello stesso orario. Si trattava quindi di uno scontro diretto tra soap. Facile immaginare l’attenzione e la preoccupazione che la nuova soap di Canale 5 destava in tutti noi per il timore che ci rubasse spettatori e share. Un giorno, vidi una delle prime puntate di CentoVetrine insieme al delegato alla produzione Rai e ne commentammo cast, fattezze, diversità, punti deboli o di forza. Nonostante non si potesse rimproverare nulla a Ricominciare riguardo alla qualità, capimmo di trovarci di fronte a un prodotto ottimo e ben realizzato che ci avrebbe dato filo da torcere. Il mio animo era diviso tra l’insofferenza verso un prodotto che ci avrebbe tolto sicuramente spettatori, e l’ammirazione per CentoVetrine. Non avrei mai immaginato che un giorno sarei stato fra i protagonisti della soap rivale.

2. Come è arrivato a CentoVetrine? E cosa stava facendo il giorno in cui ha saputo di essere ufficialmente diventato Sebastian Castelli? Che cosa ha pensato chiudendo quella telefonata (se era una telefonata)?
Sono stato chiamato a fine luglio del 2009 per un provino su parte, molto probabilmente su suggerimento del responsabile fiction di Endemol Italia. Con questa società avevo già lavorato in “Provaci ancora Prof” e nel “Generale Dalla Chiesa”. Credo che l’esito positivo della mia interpretazione in quest’ultima produzione sia stato decisivo per la proposta del mio nome per il ruolo di Sebastian. Cosa stavo facendo non lo ricordo, ma ricordo che fui molto contento, anche perché era il secondo provino che vincevo nel giro di pochi mesi per un ruolo protagonista. Il primo lo vinsi per “la Narcotici”. Cosa ho pensato dopo la telefonata? Bè, come prima cosa, che col trasferimento a S. Giusto sarebbe cambiata la mia vita, che dovevo partire nel giro di poche settimane e dovevo organizzare mille cose, che dovevo ancora finire di girare Narcotici e non sapevo come avrei fatto a gestire le riprese sia a Roma che a Torino… ma ero contento perché sapevo che mi attendeva un ruolo molto bello e importante.

3. Sappiamo che Sebastian Castelli non sarà esattamente uno stinco di santo: da lui ci dobbiamo aspettare un cattiveria senza scrupoli o un cuore tenebroso ma innamorato?
Entrambe le cose. Ma è meglio fare chiarezza su alcuni rumors errati: Sebastian non è un uomo malvagio, e non arriva a Torino perché assetato di potere e d’odio. Al contrario, vi giunge perché mosso da un’intensa passione d’amore. E non vuole rovinare la vita a nessuno… a meno che qualcuno non si ostini a pestargli i piedi. In quanto alla sua onestà, non è certo un modello di perfezione morale, per lo meno nel senso comune del termine. In realtà Sebastian Castelli ha una doppia morale: quella tipica della mentalità mafiosa, dove una cosa è la vita pubblica, il lavoro, gli affari, un’altra la vita privata, e in special modo la famiglia, il gruppo, il clan. Sebastian ha un forte senso di appartenenza, è fedele ai valori fondamentali come il rispetto, la famiglia, l’amicizia, l’onore, la dignità, il senso di riconoscenza. Il suo è un modo di essere, una mentalità mafiosa che in Sebastian si completa con attributi di potere quali: carisma, autorità e leadership, i tratti tipici di un vero boss… Ma è interessante notare che si può avere una mentalità mafiosa senza essere necessariamente un criminale.

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Colpo di fulmine: Lola Ponce e Roberto Farnesi parlano della fiction

pubblicato da Leanna Love

Lola - Maya

Come già sapete martedì prossimo andrà in onda la fiction Colpo di fulmine che vedrà protagonisti Lola Ponce e Roberto Farnesi di un “musicarello” in salsa talent show ispirato a Cenerentola. I due in occasione dell’uscita del loro lavoro, hanno rilasciato un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni nel corso della quale hanno spiegato perchè hanno scelto di prendere parte alla produzione:

Roberto Farnesi: “Il grande valore aggiunto dell’opera è che Lola Ponce è una cantante vera che nel film interpreta molte canzoni. Il film si apre con lei canta ‘Besame Mucho’ nel ristorante di Buenos Aires di proprietà di suo padre. Io l’avevo già ascoltata a Torino nel ruolo di Esmeralda in ‘Notre Dame de Paris’ e sebbene non sia un amante dei musical sono rimasto impressionato dalla sua bravura”.

Lola Ponce: “La stessa intensità che ha la storia raccontata nel film e che tutte le donne vorrebbero vivire almeno una volta nella vita. Il ruolo di Maya mi è piaciuto molto perchè è una Cenerentola moderna che porta avanti i suoi sogni e i suoi valori senza dimenticarli mai. Inoltre mi ha permesso di esprimere artisticamente i forti sentimenti che ho dentro”.

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